Storie di pazienti e donatori

Sono semplicemente un portavoce, porto la voce di una minoranza che combatte in silenzio, guerre mondiali in piccole stanze di ospedale, sono un testimone di speranza

Oggi non ti racconterò storie di forza, narcisisticamente inneggianti al coraggio, non ti dirò che sono tanto forte da riuscire ogni giorno ad aprire le spalle, no, io oggi ti parlerò del dolore, di quel dolore che spezza il respiro, che ti comprime il petto, i polmoni, bagnandoti la fronte ed asciugandoti la gola, fermandoti il regolare battito del cuore, per un istante talmente lungo da percepirne ogni più piccolo particolare, ti parlerò della paura, di quella paura che ti paralizza il corpo, ti bagna gli occhi e ti fa tremare le gambe, ti parlo di una paura segreta, che ognuno di noi prima o poi prova, e della quale conserva lividi indelebili Nell’ anima, ti parlo della costante paura di non poterti più permettere di coniugare un verbo al futuro, la paura di guardare negli occhi la persona che ami e sentire la paura stringerti il cuore fino a soffocarlo temendo che potresti non rivederla mai più. È tremendamente triste, ma tremendamente giusto, e lo é perché credo che questa paura sia un privilegio, e giuro non sono pazzo, perché la paura che ho vissuto, vivo e vivrò, non la baraterrei con nulla al mondo, perché in una parentesi infinitamente difficile di vita, io ho trovato Tutto ciò che un uomo potrebbe desiderare nella sua vita; dopo 6 anni di albe e tramonti, di tempeste e schiarite, salite, discese, ostacoli, posso ancora raccontarti di quanto sia bella questa vita e di quanto io sia innamorato di essa. Sono testimone e testimonianza, vittima e colpevole, e ricopro con dignità e onore il ruolo che ogni giorno la vita mi impone! Sono libero e schiavo, schiavo di terapie, prigioniero in gabbie d’ oro, ma libero di essere ancora felice e ancora grato. Sono semplicemente un portavoce, porto la voce di una minoranza che combatte in silenzio, guerre mondiali in piccole stanze di ospedale, sono un testimone di speranza, sono il classico “ma se c’è la fa quello, perché non dovrei farcela pure io?”. E forse leggendo tutto questo dirai “che palle, ancora” oppure penserai “povero ragazzo”, sul CHE Palle posso darti ragione, ma sul poverino no, perché io posseggo una ricchezza rara, perché ho dalla mia parte l amore vero di una persona, di una grande famiglia che mi sorreggono, ma soprattutto IO HO LA CONSAPEVOLEZZA, e tutto ciò, é bellissimo! E quindi ben venga la paura che ti blocca il cuore o ti fa tremare le gambe, perche ti ricorda che in realta anche se per un attimo si è fermato, il tuo cuore, batte, e perché anche se teramano, le tue gambe, sono ancora in grado di sorregerti, e soprattutto ben vengano le paure di perdere i propri amori, perché solo in quel modo ti renderai conto della loro importanza e solo così, avrai il coraggio, di amare davvedo.

Giovanni B.

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