sito Ciao a tutti, mi chiamo Michela e ho 31 anni. E’ da tempo che avrei voluto scrivere questo messaggio, ma non trovavo mai il tempo di farlo. Stamattina ho sentito come l’esigenza di scrivere e portare la mia esperienza, per condividerla con chi ha voglia di leggerla!

A 13 anni, ho scoperto di avere un Linfoma di Hodgkin: in seguito a varie visite iniziate dalla scoperta di un rigonfiamento sul collo, proseguite con una biopsia sotto l’ascella sinistra, è arrivata la “sentenza”!
Non sapevo assolutamente di cosa stavamo parlando, un nome così strano, cos’era?? Capivo che però c’era qualcosa di più di un semplice mal di gola dagli occhi dei miei genitori: quando sono nata, mia nonna morì di leucemia, e la parola ematologo per i miei genitori rappresentava un baratro!
Ricordo di essere stata ricoverata nel reparto di Ematologia della mia città, Latina, dove praticamente ero coccolata da tutti, in quanto ero la più piccola, una sorta di mascotte.
La mia compagna di stanza era una signora di circa 50 anni, colpita da leucemia cronica, triste, malata e profondamente demotivata, timorosa del futuro. Quando uscii dall’ospedale ricordo ancora cosa mi disse :” Ringrazio Dio per avermi dato la possibilità di vedere il dolore attraverso gli occhi di una ragazzina, tu non lo sai, ma mi hai dato la forza di lottare”! Solo dopo tanti anni ho scoperto cosa mi voleva dire: allora per me era naturale sottoporsi alle cure, e affidarsi alle mani dei medici … Sono stata forte, tanto forte e se ci penso ora non so veramente cosa mi ha dato tutto quel coraggio. Giocavo in cortile con gli amici dopo la chemio, poi dovevo vomitare, salivo in casa, vomitavo e dopo 2 secondi ero di nuovo giù a giocare…come se niente fosse successo…
Dopo la chemio, ho subito un intervento chirurgico alle ovaie: mi hanno spostato le ovaie dietro l’utero perché avevo bisogno di fare la radioterapia all’addome e rischiavo troppo nonostante le precauzioni, di subire danni all’apparato genitale. 13 giorni di ospedale, intervento riuscito: peccato che a causa dei miei tessuti, le ovaie sono tornate al loro posto prima del tempo….. L’alternativa era tra il ripetere l’intervento e il fare un nuovo ciclo di chemio… Dopo i miei continui rifiuti rispetto al nuovo intervento, feci un altro ciclo di chemio, e i miei capelli questa volta mi abbandonarono….. Ricordo ancora gli occhi dei miei nuovi compagni di scuola, il primo giorno alle superiori…. Lì ricordo davvero di aver sofferto…mi sono sentita diversa e fuori dal gruppo…. Per fortuna poi ho avuto la forza di rialzarmi e lottare (e la mia classe è stata sempre con me) e lo studio mi ha anche aiutato a trovare una motivazione ulteriore per lottare…
Ricordo ancora di come purtroppo ho tenuto sempre tutto dentro: per me la forza di andare avanti voleva dire impedirmi di sentire le emozioni. Se non sento, riesco a lottare; le emozioni come la paura e la tristezza, mi erano d’intralcio, perché mi rendevano debole…. Questo in quel periodo mi ha aiutato a combattere, ma poi si è rivelato il mio tallone d’Achille…. Ho generalizzato questo mio atteggiamento a ogni evento della vita….
Non ho avuto un sostegno psicologico in quei momenti, né lo ha avuto la mia famiglia: intendiamoci, io amo con tutto il cuore medici e infermieri che mi hanno accompagnata in quel tragico momento della mia vita, però , anche se con il senno di poi, avevo bisogno di dare sfogo alle mie paure, alle mie debolezze… come dire, avrei avuto bisogno di curare anche la mia anima di ragazzina, e non solo il corpo!!
Dopo un anno abbondante di vita dentro e fuori dagli ospedali, il mio amico Hodgkin ha deciso di tagliare la corda… Non aveva trovato terreno fertile…. Controlli vari, prima a distanza ravvicinata, poi sempre più radi ….e alla fine, dopo 5 anni fuori terapia, sono stata dichiarata “ in remissione completa”. Bhè….che emozione… lì piansi per la prima volta.. piansi perché ero stanca, perché non ce la facevo più di essere forte, perché ero guarita…. E ora?? Che avrei fatto?? ….Un attimo di esitazione…. Guardai fuori dalla finestra, era primavera…. Anch’io mi stavo risvegliando come fiori e piante….
Sono passati quasi 18 anni dal momento della diagnosi, e mi ritrovo ora qui a scrivere questa mia storia; nel tempo ho maturato la decisione di diventare psicologa, a breve sarò anche psicoterapeuta; ho frequentato un master sul sostegno psicologico ai malati oncologici, e sono contenta di quello che sono oggi, soddisfatta di essere qui, e forse un po’ di quello che sono lo devo anche a lui… il mio amico Hodgkin.
Spero che questa mia esperienza, seppur breve, possa servire a chi ora si trova nella mia condizione a sentirsi meno solo nella battaglia. Non siete soli!!Coraggio!!!
Ciao a tutti
Michela

7 commenti

  1. ciao Michela,sono felice per la tua guarigione;sono una ragazza di 31 anni,ho 2 bambini,dopo un anno di visite mediche varie abbiamo scoperto che ho un linfoma di Hodgkin….a breve inizierò le cure ma sono molto triste perchè potevo farle già un anno fa,invece sono stata codarda e non accettavo il pensiero di poter avere un tumore,poi quando i linfonodi sono aumentati allora mi sono decisa;ho tanta paura,ancora devo farmi la pet-tac e spero che abbia preso solo i linfonodi del collo,quelli ascellari e non il resto!dai raggi al torace non si evidenziano infiltrazioni al mediastino….chissà se riuscirò a guarire,ho tanta,ma tanta paura….

  2. hai fatto bene a raccontare la tua storia,dopo tanti anni hai raccontato la tua storia a lieto fine,anche mio marito e’ guarito dopo il trapianto del midollo da una forma di leucemia.
    @x rossella
    non aver paura,la malattia va affrontata ……armati di coraggio,non puoi lasciare tutto al caso!
    un abbraccio
    lory

  3. grazie a Stella e a Lory…infatti,devo combattere,ma non so se ce la faccio perchè mentalmente sono molto provata,nel 2007 ho perso anche una bimba,Miriam,di quasi un anno,è stata operata al Monaldi per un difetto interventricolare con aorta a cavaliere e da quella rianimazione non è più uscita,18 giorni da invcubo e poi non ha superato il post-operatorio;dopo un anno dalla sua perdita ho avuto Stella,una bambina sanissima ,ringraziando Dio…allora quel dolore così innaturale me lo porto ancora addosso,nonostante la fede che mi lega a Gesù, e proprio non ci voleva quest’altro incubo!!!chissà se le chemio mi faranno molto male,chissà cosa si prova,se ne uscirò…lunedì andrò al policlinico secondo per parlare con l’oncologo,mi dovranno fare la pet-tac e poi inizieranno le cure…speriamo che dalla pet,non riusltino molte zone danneggiate!!!un abbraccio…

  4. Cara Rossella, sai cosa diceva una mia cara amica? “Se lotti forse puoi perdere, se non lotti hai già perso.”
    Quindi tu devi farcela, soprattutto perchè hai tanti motivi per combattere, e un motivo si chiama proprio come me Stella.
    Raccogli tutte le tue forze, e non far prendere il sopravvento alle paure e alla depressione, loro sono i peggior nemici.
    Noi siamo qui, a fare il tifo per te, non scordarlo mai!!!
    Un abbracio immenso… e un bacetto a Stella 😉

  5. Ciao Michela! Anche a mia figlia a 17 anni si è ammalata del tuo stesso amico.. ci sono voluti tanti mesi prima di capire di cosa si trattava dal momento che il suo era un caso particolare .. anche lei ha dovuto fare un intervento chirurgico e la chemioterapia che le ha fatto perdere tutti i capelli e che per lei è stata sempre atroce a volte non si alzava dal letto per più di 10 giorni.. i controlli a volte andavano bene a volte no … ma alla fine è guarita! È stata fortissima nonostante il dolore aveva sempre il sorriso stampato in faccia.. oggi ha 19 anni le stanno ricrescendo i capelli e tra qualche settimana riprenderà la scuola..lei era una campionessina di ciclismo e vorrebbe riprendere appena sarà possibile! Ha sempre avuto un carattere forte ma la malattia l’ha resa ancora più forte! Ha un’incredibile determinazione nelle cose che fa! La vedo rinascere giorno dopo giorno! Auguro a tutti quelli che stanno passando da una situazione simile di guarire! La vera forza sta proprio dentro di voi! Un bacio a tutti voi lottatori della vita!!!

  6. Ciao anche io sono nella situazione che da un anno sto combattendo contro la Leucemia riscontrata al terzo mese di gravidanza mi hanno iniziato da subito i cicli di chemioterapia con controllo costante x il
    Mio bebè’, non sono stato mesi x niente facili anzi…. Al settimo mese di gravidanza hanno fatto nascere il
    Mio angelo il bimbo sta bene e stato x un periodo in terapia intensiva Neonatale ma ora che ha otto mesi e bellissimo ed è un miracolo del cielo. Io ho altri due figli che poveri si sono trovati da un giorno all altro senza la loro mamma a casa x molti mesi. Ora è passato un anno e sto facendo il mantenimento con vari intoppi fegato influenze bronchiti pericarditi ecc ecc. Ma andiamo avanti io voglio vivere e vincere questa malattia x me x i miei bimbi x mio marito. Ora più andiamo avanti e mi sono uscite tre mille paranoie e paure. Quindi Rossella io ti capisco visto che anche ti hai figli e abbiamo suppergiù la stessa età di avere la forza di lottare x loro e x te stessa.

  7. Leggere tutte queste testimonianze mi riporta un po indietro nel tempo precisamente al 2009 ,quando un bel giorno da semplici e banali controlli mi dissero di avere un Linfoma di hogking disteso fino al mediatico. ……quanti ricordi mi ritornano..come ti capisco Rossella,credimi.
    Quanto coraggio e forza ci vuole ,solo chi c’è stato dentro lo può capire,eppure durante il percorso tiri fuori un coraggio una forza che nemmeno tu sapevi di avere e non te ne rendi nemmeno conto. E quanto ti cambia…mamma quanto ti cambia ,giorno dopo giorno ho sempre di più ringraziato il mio amico hogking perché se non fosse x lui oggi non sarei così forte ,non avrei intrapreso determinate strade e non amerei la vita e ogni cosa che ne fa parte così come ora..

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