“Oggi, 15 novembre 2012, compio 5 anni!!! Non sono matta…credetemi…e a chi, come me, ha ricevuto in dono la VITA per continuare a sperare, sognare e vivere, non sembrerà frutto di follia, ma solo di gioia e di gratitudine infinita verso quell’ANGELO, così mi piace definirlo, che 5 anni fa ha deciso di donare una parte di sè per salvarmi e farmi rinascere. La prima volta che mi hanno parlato del trapianto ero ricoverata all’Ematologia di Pisa per un’insufficienza epatica grave. Anche l’ultima terapia, dopo le innumerevoli provate, era fallita…le numerose frecce all’arco, come le soleva definire il Prof. Petrini, erano esaurite e non rimaneva che un tentativo estremo…trovare un donatore compatibile per avere l’ultima possibilità di sopravvivere. Sto male, ora per fortuna non più, da quando avevo 14 anni e solo dopo mille peripezie e dopo 20 anni di tentativi e indagini, a Pisa sono riusciti ad individuare la mia “bestia”. Ai più non dirà granchè se parlo di Sindrome Ipereosinofila…è una rara e subdola malattia mieloproliferativa che, quando esplode, è ormai troppo tardi. Non ci sono terapie mirate e viene trattata con gli stessi farmaci della leucemia mieloide cronica e del mieloma multiplo e, nel mio caso, col trapianto di midollo osseo. Mio fratello purtroppo non è risultato compatibile e sono stata quindi inserita nel registro nazionale dei donatori (IBMDR) di Genova per la ricerca di un donatore di cellule staminali. Per mia fortuna, dopo circa un mese dall’ultimo ricovero, ricevo la telefonata di uno degli splendidi medici del Day Hospital che mi convocava per comunicarmi una bella notizia. Non avrebbe potuto dirmi niente per telefono, ma sono riuscita, con la mia solita contagiosa ilarità, a strappargli un’anticipazione: c’era un donatore più compatibile di altri trovati in precedenza e che sarebbe stato perfetto per diminuire i già elevati rischi del trapianto. Con mio papà e mio marito (al tempo ancora fidanzato) ci siamo recati un po’ angosciati al colloquio con il Prof. Papineschi, responsabile dei trapianti. Ero terrorizzata e allo stesso tempo elettrizzata… Il medico che mi aveva telefonato mi ha presa in disparte, sola, e mi ha descritto ciò che avrei dovuto affrontare…ero ancora più spaventata perchè non sarebbe stata una passeggiata ma, nonostante tutto, mi consigliava di farlo perchè solo il trapianto avrebbe potuto darmi la possibilità di riprendermi la mia vita. Poco dopo il Prof. ci ha inondati di informazioni e ha dovuto fare la “parte del diavolo”, come dico io, indicandomi tutti i rischi, le problematiche e anche le speranze per permettermi di fare la scelta nel modo più consapevole possibile. Entro due settimane avrei dovuto decidere se affrontare la nuova sfida o continuare a vivere, anzi a non vivere così. Sono state le due settimane più lunghe e tribolate della mia vita. Ho deciso per il sì per molti motivi: per i miei genitori e per mio marito in primis e poi per me stessa, anche se ero letteralmente terrorizzata dalla possibilità di non farcela. E poi perchè ero arrabbiata con la mia vita perchè avevo bisogno ed esigevo una rivincita!!!! Dopo la mia risposta positiva ho aspettato con un’indescrivibile ansia di sapere se il donatore sarebbe sempre stato idoneo e disponibile e se sarebbe stato disposto a donare il midollo osseo che, secondo i medici, mi avrebbe dato più garanzie di successo rispetto alle staminali periferiche. E un giorno qualsiasi si è trasformato in uno dei giorni più belli della mia vita grazie alla telefonata del Prof. che mi comunicava che il donatore era idoneo e aveva accettato di donarmi il midollo osseo. Sono scoppiata in lacrime fra le braccia di mio marito, ho urlato a quell’angelo il mio GRAZIE ed ero un mix di gioia, euforia e paura. Il 5 novembre sono entrata in camera sterile e dopo alcuni giorni è iniziato il condizionamento in attesa del trapianto. Il 15 novembre alle 10 del mattino, ecco il entrare il dottore in camera con un vassoio pieno di siringhe enormi piene della mia nuova speranza, piene di quella parte di vita che mi veniva regalata. L’infusione è durata fino alle 15 del pomeriggio e poi è iniziata l’attesa dell’attecchimento. Al tredicesimo giorno ancora niente…dall’emocromo non si notava alcun incremento dei globuli bianchi e, preoccupata, ho chiesto perchè non potessero aiutare il mio nuovo coinquilino con dei fattori di crescita (dimenticavo… sono biologa e non sono una paziente semplice…). Il dott. mi ha spiegato che sarebbe stato meglio aspettare che ripartisse da solo ma, il pomeriggio, non mi è scappata la presenza di una nuova boccettina aggiunta altre altre venti attaccate alle tre pompe fuori dalla porta (il mio albero di Natale!!!) che mi hanno detto essere delle vitamine… Il giorno dopo l’attecchimento… i globuli bianchi erano sopra i 300 e il giorno dopo sopra i 500!!! Era fatta!!!!! Altro che vitamine!!!!! Quella parte preziosa del donatore iniziava a crescere in me e da quel giorno ho ricominciato a vivere… GRAZIE A LEI!!!!!!!! Ho saputo più tardi trattarsi di una ragazza di 27 anni. La ripresa non è stata affatto semplice e tutt’oggi, a distanza di 5 anni, continuo le terapie farmacologiche e in day hospital per controllare la GVHD e aiutare le mie scarse difese immunitarie. Ma ho reiniziato a vivere: mi sono sposata tre anni fa, il 13 novembre, ho conseguito la seconda laurea, nella speranza che la vita finalmente mi possa rendere un po’ di ciò che mi ha fino ad oggi tolto. OGNI GIORNO PENSO A TE, ANGELO MIO, E NON POTRO’ MAI RINGRAZIARTI ABBASTANZA PER AVERMI DATO QUELLA PARTE DI TE CHE MI HA FATTO RINASCERE!!!!!! Vi prego, a chiunque legga questa mia testimonianza, fate un piccolo ma grande gesto!!! Date la possibilità ad una persona come me di poter guarire. Il vostro potrebbe essere ed è un gesto di grande AMORE che non verrà mai dimenticato perchè, anche se lontani e anonimi, le nostre e le vostre vite rimarranno legate in eterno!!! GRAZIE INFINITE, Pamela

4 commenti

  1. bellissima testimonianza pamela
    sono veramente degli angeli i donatori di midollo,grazie a loro tante vite vengono salvate !
    ,……….Anche mio marito è guarito grazie a un donatore di 31 anni tedesco
    brava pamela prosegui nella tua strada
    un forte abbracciooooo
    lory paolo

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