In questo tempo di emergenza legata alla situazione sanitaria del Covid-19 ci chiediamo dov’è Dio? La solitudine e la consapevolezza di essere limitati nel tempo in questa vita ci fa interrogare su questo e non troviamo una risposta che conforta nell’immediato.

Allora dobbiamo alzare lo sguardo verso la paternità di Dio che si concretizza in gesti quotidiani, semplici. Lo troviamo nell’aiuto di chi ci accompagna, pur da lontano o da remoto, come si dice in questi tempi moderni.

Sarà una Pasqua diversa, lontana dagli affetti più cari, e nella sfera più intima di ognuno di noi dobbiamo trovare una risposta. Nel periodo in cui tutte le attività ordinarie sono sospese troviamo il meglio di noi; come dice Papa Francesco la resistenza, la fratellanza ci aiutano in questo cammino verso la Resurrezione.

Non dobbiamo avere paura! Stringiamoci più forte, diamoci abbracci virtuali più forti di quelli reali. Stiamo uniti e ce la faremo con tutti i nostri colori dell’Arcobaleno.

Grazie alla complicità di persone speciali, siamo riusciti a far arrivare i nostri auguri di Buona Pasqua, ai pazienti che erano in visita al Day Hospital oncoematologico  e ai pazienti ricoverati nei reaparti degenze e trapianti  di ematologia del Policlinico Tor Vergata – Lontani ma vicini a chi lotta contro i tumori del sangue #unitisivince #andratuttobene #leucemia#arcobalenodellasperanza

Buona Pasqua a tutti!

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