Oggi 8 Dicembre 2010, L’Arcobaleno della Speranza, ha partecipato, come l’anno scorso, alla preparazione dell’Albero di Natale, nel Reparto di Ematologia del Policlinico Tor Vergata di Roma.

Hanno collaborato i volontari Ezio e Stefania, ma in modo particolare due dottoresse molto “speciali”, la dott.ssa Pancetta e la dott.ssa Lampadina, che ci hanno intrattenuto con la loro simpatia, con giochi di prestigio, magici palloncini e tanti tanti sorrisi che hanno spezzato quel silenzio che regna in quel reparto.

E’ stato un pomeriggio ricco di emozioni, di incoraggiamenti per andare avanti, soprattutto nel reparto trapianti, e … di ricordi.

Un grazie a tutti, ma soprattutto un grazie alle dott.sse “Speciali”, che hanno saputo, con la loro bravura, riaccendere tanti sorrisi.

Un grande in bocca al lupo ai pazienti che con tanta volontà, nonostante stiano passando un momento difficile, hanno aiutato a realizzare questo Albero di Natale, segno di SPERANZA  e di AMORE.

Anche quest’anno, l’Albero è stato impreziosito di una nuova pallina, (l’anno scorso ricordo che era stata aggiunta una pallina decorata da Silvia, ed è stato un onore per me oggi riappenderla), la nostra pallina della Speranza dipinta per noi da Luisella.

19 commenti

  1. Come sempre un grazie a te Stella x quello che fai x i pazienti ,un grazie hai medici ed i suoi collabboratori e poi hai volontari clown del sorriso che alleviano le giornate dei malati in degenza,ho visto le belle foto siete stati grandi….

  2. L’Arcobaleno non si smentisce mai!Siete fantastici!!!!
    Posso solo dire una cosa: è stato un vero piacere poter preparare una pallina natalizia così speciale!!
    Spirito natalizio e voglia di continuare a lottare sempre e farcela, per tutti voi!

  3. Stanza dopo stanza, emozione dopo emozione. Porterò sempre con me quella intensa atmosfera che si è creata in reparto, ieri pomeriggio.
    Grazie Stella (altre parole non servono!).
    Grazie a coloro che ci hanno accolto con un sorriso, pur soffrendo nell’animo.
    Grazie a chi gentilmente e timidamente ci ha chiesto di non restare in stanza, ma ha comunque teso la sua mano per stringere la nostra.
    Grazie, infine, a chi non c’era lì con noi, ma che SICURAMENTE ha contribuito da Lassù a rendere tutto più luminoso… proprio come l’albero di Natale che ora brilla in corridoio!

    “Ama il prossimo tuo come te stesso”!
    Un grande abbraccio, Stefy (dr.ssa Pancetta)

  4. ciao a tutti
    dal 1 giugno sono un ospite del reparto
    in questo momento agli “arresti domiciliari” perchè ho lasciato i globuli bianchi nella stanza 50, sono comunque vicino a TUTTI Voi
    Buona Domenica Ragazzi (anche a Gianni che è nascosto sotto le coperte)
    😉

  5. Ciao Luciano!!!! bè vedi di riprenderli però sti globuli bianchi sà??!!!
    E noi siamo vicini a te, forza!!!
    Fa bene Gianni a stare sotto le coperte..con questo fredddoo!!! 😉

  6. le immagini raccontano di quanto un’arcobaleno porti serenità dove veramente ce n’è di bisogno; in questo periodo sotto questi alberi che ognuno di noi addobbiamo nelle nostre case posiamo regali e buste con lettere e pensieri rivolte a chi ci vuol bene e a coloro a cui si vuol bene.
    da noi a Bergamo, c’è anche santa Lucia che elargisce doni ai bambini, e nella chiesetta dedicata a questa santa è stata trovata questa lettera molto toccante, con una richiesta particolare:
    “Cara Santa Lucia,
    quest’anno vorrei chiederti un regalo un po’ diverso di quelli che non vedi nella pubblicità. Come sicuramente saprai, due anni fa proprio prima di partire per il mare mi sono ammalato di una malattia un po’ monella. Mio papà mi ha spiegato che è come se il mio sangue fossero i cubetti del Lego, che ce ne sono di tanti colori perché ogni colore serve a qualche cosa di speciale. Per qualche motivo a me è successo che la fabbrica ha cominciato a farmeli solo di uno stesso colore e alla fine quando non ci saranno più tutti gli altri colori non riuscirò a fare più nessuna costruzione. I dottori la chiamano leucemia. Comunque all’inizio non era tanto male. Niente scuola, tutti che mi facevano regali e soprattutto sempre nel lettone con la mamma. All’ospedale poi siamo tanti bambini come me, ci sono le maestre che ci fanno fare sempre delle cose interessanti e anche i dottori e le infermiere ci vogliono tanto bene.
    Ma poi è diventato una stufata. Devo sempre fare delle sacchette da un tubicino che ho nel petto. Certe volte dopo che le ho fatte faccio fatica a camminare e mi vengono delle fiacchette in bocca che mi fanno così tanto male che non riesco più a mangiare neanche le cose buone che mi cucina la mia nonna. Poi non ho più i capelli che sembro proprio come il mio nonno. Quando vedo i miei amici giocare a pallone divento triste perché mi stanco subito e non riesco a correre come loro e poi la mia classe la prossima primavera farà la Prima Comunione e io non potrò essere insieme a tutti i miei compagni. Poi è anche successo qualche cosa di strano perché la mia mamma e il mio papà sono diventati sempre più tristi e sono sempre più spesso a parlare con i
    dottori. La mia mamma mi ha detto che devo fare una medicina speciale così questa volta guarisco
    bene. Ma è una medicina difficile da trovare perché non la fanno in farmacia ma può darmela solo un signore molto bravo che ha il sangue uguale al mio e che gliene tolgono un pochino con un buchino
    mentre fa la nanna, proprio come fanno a me quasi tutti i mesi.

    Ti prego cara Santa Lucia aiutami a trovare questo signore così tanto speciale.
    Grazie

    La affido a voi, ai vostri meravigliosi cuori e ai vostri instancabili sorrisi, perchè le lacrime che mi stanno scendendo ora mentre scrivo si trasformino in raggi di sole per questo bambino e per tutti voi. Con tanto affetto Buone Feste e un abbraccio da me personalmente e da tutti gli Alpini del gruppo di Trescore BG.
    Un bacio a M.Stella.

  7. …..una grossa emozione,brava stella e grazie a tutte le persone che hanno partecipato a rendere una giornata serena e gioiosa,in un reparto che solo chi lo conosce puo’ capire!
    tante persone pronte a sorridere e alcune purtroppo dal cielo vi avranno guardato e si saranno divertite con voi!!!!!!!
    ….come si fa’ ….impossibile non far scendere le lacrime………
    un abbraccio forte stella

  8. Il 19 Dicembre è stata appesa a questo albero di Natale, una pallina arrivata dalla Calabria per ricordare Valentina. Questo gesto mi ha fatto capire ancora di più l’importanza che ha il nostro Arcobaleno, quello di ricordare le persone che non sono più tra noi, ma che con piccoli gesti cerchiamo di sentirli vicini.
    Grazie ai genitori di Valentina e a Fabrizio per aver impreziosito ancora di più questo bellissimo albero 🙂

  9. Grazie per ciò che avete fatto…ho visto solo ora le foto, sono stupende, anche perchè in quelle foto c’è il mio grande Amore…sono la moglie di Umberto. Sono nove mesi che lui lotta contro la leucemia e quest’evento l’ha reso felice…grazie ancora!

  10. Salve Stefania, mi fa piacere che ad Umberto questa iniziativa sia piaciuta, so quanto è importante avere questi momenti di stacco..
    Un grande in bocca al lupo ad Umberto e a tutti logicamente, forza che il prossimao anno viene anche lui, “da persona guarita”, ad aiutarci a fare l’albero!!! 🙂

  11. Oggi, 26 Settembre 2011, stavo passeggiando in una via di Roma, quando vedo avvicinarsi un ragazzo tutto sorridente, con gli occhi lucidi,molto emozionato… all’inizio non lo avevo riconosciuto, ma poi guardandolo bene….. Ci siamo ritrovati in un grande abbraccio….i suoi occhi continuavano a brillare e a riempirsi di commozione. Lui è Mariano uno dei ragazzi che è presente in queste foto, con cui abbiamo fatto l’albero di Natale, e vederlo in ottima forma è stata una cosa MERAVIGLIOSA!
    Ormai si può dire che è guarito, ed ha ripreso in mano la sua Vita, in tutti i sensi!! 🙂
    Forza Marianoooo!!! 😉

  12. Ciao Stella…..quest’anno il mio amore nn potrà aiutarvi a fare l’albero…il 27 maggio ci ha lasciati, ha lasciato me e le nostre bambine, per sempre. Lui è Umberto, il ragazzo che ti stà vicino, nella foto, con la maglia bianca. La bastarda ha vinto e si è portata con se tutto il nostro amore meraviglioso. Spero solo che un giorno queste malattie maledette nn facciano più soffrire nessuno, come stò soffrendo io ora, anzi noi…perchè ci sono 3 stupende bambine piccole che dovranno crescere senza un papà unico come lo era lui. Un abbraccio forte a chi stà lottando, con la speranza e l’augurio che tutto finisca il più presto possibile. Baci

  13. Dolce Stefania…lo sai che Umberto è stata la mia guida, ed ora è anche il mio angelo…
    Ho voluto “scrivergli una lettera”…so che arriverà fin lassù.

    Ciao Umb!
    Me lo ricordo ancora quando ci siamo conosciuti lungo quel corridoio verde….sulla soglia della terapia intensiva. Io ero appena arrivata un pò spaurita e spaesata ma tu con la tua dolcezza da giovane ragazzo già maturo e papà di tre splendide bambine mi hai consolata e fatta sentire a casa.
    E quella domenica, giorno dell’ultima di campionato quando non riuscivano a trovarmi ed io mi ero infilata nella vostra stanza dei “maschi” a vedere la partita. che cazziatone!!!ma quante risate insieme, non potrò mai dimenticare quella lunga calda domenica di maggio ospedaliera, ma che tu hai reso speciale.
    E quante me ne hai dette del mio essere interista, tu milanista doc. Sono felice che sei riuscito a vedere la tua squadra del cuore vincere quest’anno l’ennesimo scudetto, anche se si tratta del Milan!!
    I nostri sguardi quando abbiamo condiviso il dolore per la morte di Salvatore…Ma nei tuoi occhi non ho mai visto rabbia, acredine verso questa sorte avversa..MAI!Hai sempre avuto forza fede coraggio e fiducia che tutto sarebbe andato per il meglio. Che avresti dovuto soffrire, quello sì, ma per poi tornare a casa dalle tue splendide principesse e la tua dolce moglie che non hanno mai smesso di essere al centro dei tuoi pensieri e delle tue preoccupazioni.
    E come dimenticare i nostri squilletti per darci appuntamento sulla soglia della terapia intensiva a chiacchierare un pò tra un prelievo ed un’analisi e a raccontarci e scambiarci sogni e speranze. Quella pizza non siamo riusciti a mangiarcela insieme….mi mancherà tutta la vita. Onestamente non capisco…non riesco…tu con tre bambine piccole…troppo giovane…ma che ti devo dire Umberto, TU ORA SAI, a noi ancora non tutto è chiaro.
    Forse un giorno ci rincontreremo…intanto ti abbraccio forte consapevole di essermi imbattuta anche solo se per poco in una persona dolce e piena di amore.
    Ciao e Grazie!!
    Marianna

  14. Ciao Stefania, questa è proprio l’ultima cosa che avrei voluto leggere. Dirti che mi dispiace non so quanto possa bastare, è un dolore troppo grande, le parole in questo momento non riuscirebbero a colmarlo. sappi solo che noi dell’arcobaleno ci saremo sempre.
    Quando si farà l’albero quest’anno penseremo anche a lui, e spero che quel giorno sia stato anche per Umberto una “piacevole” sorpresa, tutto quel trambusto li in reparto.
    Ancora un forte abbraccio Stefania a te e alle tue figlie

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