Clownterapia

L’origine della  clownterapia moderna si deve al dottor Hunter Patch Adams. Egli iniziò a formulare una teoria sulla felicità partendo dall’esperienza negativa che l’ha visto protagonista quando era ancora un adolescente: egli, infatti, fu ricoverato in una clinica a causa di una forte depressione che lo stava conducendo lentamente al suicidio. Dopo essersi iscritto alla Facoltà di Medicina,  intraprende degli studi su un campione di pazienti ricoverati in ospedale. Da sempre convinto che risata e sorriso portassero enormi benefici, Adams iniziò a visitare i suoi pazienti travestito da clown. Passo dopo passo il suo sogno prendeva forma: realizzare una casa-ospedale dove curare i pazienti affiancando la ricerca del benessere alle terapie mediche.

L’allegria e la risata rendono il percorso terapeutico, sin dall’inizio del ricovero, più sopportabile, in particolare per i bambini, cercando di far accettare al meglio l’ ambiente ospedaliero.

L’arcobaleno della Speranza cercherà di portare un po’ di questi sorrisi a chi ne ha bisogno, grazie alla collaborazione di alcuni volontari che si dedicheranno al suddetto scopo, e grazie al supporto dei “SORRISIAMO: Terapisti del Sorriso” volontari che aiutano ad affrontare meglio e più serenamente il trauma di un ricovero in ospedale e delle cure che ne conseguono, contribuendo ad allentare lo stress di tutte le persone coinvolte, ma anche a portare un piccolo raggio di sole nella vita ricca di difficoltà di chi, famiglia compresa, vive una disabilità, o ancora di chi non ha vicino il calore di una famiglia e condivide l’esperienza di una casa famiglia.

« Una risata può avere lo stesso effetto di un antidolorifico: entrambi agiscono sul sistema nervoso anestetizzandolo e convincendo il paziente che il dolore non ci sia »

(Patch Adams)

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