Pubblichiamo la lettera di un bambino ammalato di leucemia e alla ricerca di un donatore di midollo osseo compatibile. (Fonte Eco di Bergamo)

Cara Santa Lucia,
quest’anno vorrei chiederti un regalo un po’ diverso, di quelli che non vedi nella pubblicità. Come sicuramente saprai, due anni fa proprio prima di partire per il mare mi sono ammalato di una malattia un po’ monella. Mio papà mi ha spiegato che è come se il mio sangue fossero i cubetti del Lego, che ce ne sono di tanti colori perché ogni colore serve a qualche cosa di speciale. Per qualche motivo a me è successo che la fabbrica ha cominciato a farmeli solo di uno stesso colore e alla fine quando non ci saranno più tutti gli altri colori non riuscirò a fare più nessuna costruzione.

I dottori la chiamano leucemia. Comunque all’inizio non era tanto male. Niente scuola, tutti che mi facevano regali e soprattutto sempre nel lettone con la mamma. All’ospedale poi siamo tanti bambini come me, ci sono le maestre che ci fanno fare sempre delle cose interessanti e anche i dottori e le infermiere ci vogliono tanto bene. Ma poi è diventato una stufata. Devo sempre fare delle sacchette da un tubicino che ho nel petto. Certe volte dopo che le ho fatte faccio fatica a camminare e mi vengono delle fiacchette in bocca che mi fanno così tanto male che non riesco più a mangiare neanche le cose buone che mi cucina la mia nonna. Poi non ho più i capelli che sembro proprio come il mio nonno.

Quando vedo i miei amici giocare a pallone divento triste perché mi stanco subito e non riesco a correre come loro e poi la mia classe la prossima primavera farà la Prima Comunione e io non potrò essere insieme a tutti i miei compagni. Poi è anche successo qualche cosa di strano perché la mia mamma e il mio papà sono diventati sempre più tristi e sono sempre più spesso a parlare con i dottori.

La mia mamma mi ha detto che devo fare una medicina speciale così questa volta guarisco bene. Ma è una medicina difficile da trovare perché non la fanno in farmacia ma può darmela solo un signore molto bravo che ha il sangue uguale al mio e che gliene tolgono un pochino con un buchino mentre fa la nanna, proprio come fanno a me quasi tutti i mesi.

Ti prego cara Santa Lucia aiutami a trovare questo signore così tanto speciale.

Grazie. Un bambino

10 commenti

  1. certo nn è facile far capire che i mattoncini vanno in tilt ad un bambino così piccolo e fargli accettare anche se a mò di gioco quello che deve fare x poter guarire,certo lo chiede a s. lucia ma io lo chiedo a dio di farlo stare bene e di trovare un donatore al + presto ,stella ti prego mettiti in contatto con loro,un bacio al piccolo ,ho il cuore in gola e gli occhi pieni di lacrime…..

  2. amma mia come si fa a non piangere leggendo una cosa simile bè che dire il cuore mi si stringe e ti accorgi che nulla è importante quanto la salute………..
    Dio perchè un bimbo deve soffrire così non riesco a capirlo è in qusti casi che la mia fede si perde………….
    Piccolino ti auguro tutto il bene di questo mondo e che S.Lucia e Dio ti ascoltino un bacio forte

  3. Coraggio Piccolo ,
    spero che Santa Lucia ti abbia portato quel signore magico ..o se non c’è riuscita,che lo abbia detto a Gesù bambino che arriva fra qualche giorno….
    La dobbiamo proprio aggiustare quella fabbrica matta … a me non piacevano i lego tutti di un colore …non ci puoi fare i giochi che vuoi …. ma pian pianino vedrai che torneranno a farne di mille colori e tutto tornerà come prima ( tranne i capelli di tuo nonno , i tuoi cresceranno di nuovo , i suoi no 😉 ) ) ….
    Un abbraccio piccolo, di cuore !!!

  4. coraggi tesoro,fare capire a un bimbo tante cose in modo non crudele e’ difficilissimo…..ma vedrai che ti arrivera’ questo grande dono caro piccolo amore e anche tu potrai giocare e andare a scuola con i tuoi amichetti!
    una storia molto toccante e naturalemente spero si risolva ala piu’ presto!
    un abbraccio forte a tutta la famiglia

  5. povero piccolo vedrai che aggiusterai la tua fabbrica sai sta cercando pure la mia fidanzata di aggiustarla da un pò di tempo TI AGURO TUTTO IL BENE ESISTENTE NEL MONDO UN ABBRACCIO FORTE FORTE…

  6. Bergamo,3 gennaio 2011
    Cari Fratelli Alpini, sono Armando Vaghi, consigliere del direttivo del Gruppo Alpini di Trescore; oggi ho avuto l’opportunità di conoscere il padre del bambino bergamasco ammalato di leucemia e del quale alcune settimane fa è stata pubblicata la letterina a Santa Lucia nella quale il bimbo chiedeva come regalo l’aiuto di “un signore molto bravo”.
    Reciprocamente ci siamo domandati cosa fare, e la richiesta del padre è stata: aiutatemi a far crescere le probabilità di trovare un donatore di midollo per tutti quei malati di leucemia che sono in attesa di una speranza. Il mio invito che rivolgo A TUTTI VOI, AI VOSTRI FIGLI e AI VOSTRI CONOSCENTI è quello di diramare questo appello nel modo più capillare possibile. Questo papà viene già seguito dalle associazioni che promuovono la donazione di midollo (ADMO). Pertanto, sulla scia di iniziative analoghe, vi pregherei di individuare tra le fila dei nostri giovani quelli che, non avendo ancora superato i quarant’anni di età, sarebbero interessati ad approfondire, in un incontro che organizzeremmo con dei medici, la realtà della donazione di midollo osseo. Il nostro obiettivo è di accogliere nuovi donatori.Ecco in sintesi l’appello rivoltoci dal papà del bimbo bergamasco:
    “Cara Santa Lucia, quest’anno vorrei chiederti un regalo un po’ diverso, di quelli che non vedi nella pubblicità ….” Iniziava così la letterina di un bambino che come quelle di tanti altri della sua età raggiungevano la Santa dispensatrice di doni.
    Ma questa in particolare è apparsa anche su molti quotidiani rivelandone così il suo contenuto. In tantissimi, da tutt’Italia si sono proposti per aiutare la Santa nell’accontentare il piccolo scrivente, poiché in fondo il regalo richiesto da questo bimbo ognuno di noi sarebbe in grado di donarglielo.
    Il bimbo di cui Vi parlo è ammalato di leucemia da due anni.
    Purtroppo la chemioterapia non ha sortito gli effetti desiderati e soltanto un trapianto di midollo osseo potrebbe salvargli la vita se non fosse che l’unico donatore compatibile ha avuto un ripensamento.Dovete sapere che nei nostri ospedali ogni anno vi sono ca. 1.000 malati (tra questi, sempre più numerosi sono i bambini) che necessiterebbero del trapianto quale sola possibilità per sopravvivere. Considerato che le probabilità di trovare un donatore compatibile sono molto esigue, dell’ordine di uno su 100.000, è facile comprendere quanto sia importante incrementare il numero di donatori “attivi” che in Italia attualmente riposa a ca. 350.000!!
    Anche se la festa della Santa è ormai trascorsa, non è ancora sfumata l’occasione per salvare la vita ad una persona che altrimenti non avrebbe speranze.
    Per questo motivo è proprio a Voi Alpini che rivolgo questa chiamata.
    Chi meglio di Voi, che dedicando agli altri il proprio tempo già regalate una parte così preziosa della Vostra vita, può comprendere il valore che avrebbero poche gocce di se stessi nel riempire quelle “sacchette” di speranza che tanti malati di leucemia stanno attendendo.
    Qualora necessitate di informazioni o chiarimenti potete scrivere a:
    trescorebalneario.bergamo@ana.it -unasperanza@admolombardia.org aspetto di leggere tante vostre mail e lettere. Grazie Armando Vaghi.

  7. salve sono mamma di una bambina quindi posso capire cosa significa per questi genitori assistere impotenti alla malattia del proprio figlio.
    tanti anni fà sono diventata donatrice di midollo osseo.
    anche se non sono mai stata chiamata per un trapianto sono comunque felice di far parte di questo “purtroppo” piccolo gruppo di persone.
    forza piccolo angelo.

  8. spero tanto che santa lucia esaudisca il tuo desiderio e quello di tanti altri nella tua stessa situazione e che un giorno non lontano grazie alla ricerca e all’impegno di tanti si arrivi a risolvere una volta per tutte il problema dei lego colorati che fanno i capricci creandoti tutti i problemi di cui parli nella tua toccante lettera con tutto l’affetto e la solidarieta che ti puo’ arrivare da queste poche righe giacomo

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