Grande successo per “La Sfilata delle Farfalle” al Policlinico Tor Vergata
Presentata da Daniela Ferolla
Il 3 marzo il corridoio del Policlinico Tor Vergata si è trasformato in qualcosa di straordinario: non un semplice spazio ospedaliero, ma una vera passerella di vita, rinascita e speranza.
“La Sfilata delle Farfalle”, promossa da L’Arcobaleno della Speranza ODV, è stata un grande successo, un evento intenso e carico di emozione che ha visto protagonisti donne e uomini che hanno affrontato o stanno affrontando una malattia oncologica e oncoematologica.
Per una sera, il luogo della cura si è trasformato in una passerella di dignità e bellezza autentica. Pazienti, caregiver, medici e infermieri hanno camminato insieme, raccontando con i loro passi storie di coraggio, resilienza e umanità.
A guidare la serata con eleganza, sensibilità e profonda partecipazione è stata Daniela Ferolla, che ha condotto l’evento con grande professionalità e umiltà, accompagnando ogni momento con delicatezza e rispetto per le storie dei protagonisti.
Con la sua presenza discreta ma intensa, ha saputo dare voce alle emozioni senza mai sovrastarle, accompagnando ogni storia con rispetto e delicatezza. La sua umiltà e la sua capacità di ascolto hanno reso ogni passaggio ancora più vero, trasformando la conduzione in un abbraccio collettivo.
Una coreografia che ha acceso la serata
La sfilata è stata preceduta da una bellissima coreografia firmata da Martina Grilli della scuola Lf Performing Art: il corridoio si è trasformato in una passerella urbana, attraversata da ritmi incalzanti che hanno accompagnato la transizione dalla step-style all’alta moda.
Pose plastiche e figure di gruppo hanno dato vita a un’esperienza visiva contemporanea, tra design futuristico ed eleganza, valorizzando la bellezza e la forza delle donne in scena. Un’apertura potente, capace di preparare il pubblico a qualcosa di molto più profondo di uno spettacolo.
La vera sfilata: storie che camminano
Poi è iniziata la vera sfilata.
Hanno sfilato pazienti che hanno affrontato o stanno affrontando una malattia oncologica e oncoematologica. Insieme a loro, i caregiver — anime silenziose che sostengono, proteggono e amano. Anche i figli piccoli, perché sì, anche loro sono caregiver: li abbiamo visti camminare accanto alle loro mamme o ai loro papà, con una naturalezza che commuove.
Un paziente ha sfilato con la sua chitarra, ricordandoci che anche la musica può essere una terapia potente. E a rendere ancora più tenero e simbolico il momento, un piccolo cagnolino, presenza discreta e straordinaria, simbolo dell’amore incondizionato.
In passerella anche un medico e un’infermiera, simbolo concreto del percorso di cura: perché la lotta contro la malattia non è mai un cammino solitario, ma un viaggio condiviso.
Abbiamo trasformato l’ospedale in una passerella di dignità e bellezza vera.
Grazie alla loro forza abbiamo visto che la malattia può piegare, ma non spezzare; può cambiare il corpo, ma non la grandezza dell’anima.
Il messaggio del Prof. Adriano Venditti
A sottolineare il valore dell’iniziativa è arrivato anche il messaggio del Prof. Adriano Venditti, Direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia della Fondazione Policlinico Tor Vergata:
“Seppure, con molto dispiacere, io non abbia potuto partecipare alla Sfilata delle Farfalle promossa da L’Arcobaleno della Speranza, sono felice del successo che questa ha avuto. Si tratta di un evento che vuole sottolineare e dare voce alla lotta, spesso silenziosa, che le donne con neoplasia ematologica conducono. Una lotta che, per la donna in particolare, implica un feroce e doloroso confronto non solo con la malattia ma anche con i cambiamenti fisici che questa determina. La Sfilata delle Farfalle è ambasciatrice di un messaggio di ottimismo e speranza che dimostra come la dignità e la bellezza possano essere preservate anche in momenti così difficili come quelli determinati dalla malattia ematologica.”
Sedici anni di “Uniti si Vince”
La serata è stata anche l’occasione per festeggiare il 16° anno dalla fondazione dell’associazione: sedici anni di accoglienza, ascolto e sostegno. Sedici anni di “Uniti si Vince”.
Per questa occasione è stata donata una deliziosa torta di mele preparata da Stefano Crialesi.
A spegnere la candelina sono stati:
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un volontario, perché il cuore dell’associazione sono le mani che donano tempo e amore;
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una paziente, perché tutto nasce per loro e con loro;
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la dottoressa, simbolo della cura e della scienza;
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un’infermiera, presenza costante durante il percorso di cura;
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il Presidente, custode della visione e della responsabilità di guidare questo cammino.
Un momento semplice, ma carico di significato, che ha unito simbolicamente tutte le anime dell’associazione.
Ringraziamenti
Prezioso è stato il supporto delle nostre pedagogiste, Roberta e Michela, che con dolcezza e professionalità hanno accompagnato i bambini mentre le loro mamme si preparavano per la sfilata. Li hanno fatti giocare, sorridere, distrarsi, trasformando l’attesa in un momento sereno e leggero.
Perché prendersi cura di una mamma significa prendersi cura anche del suo bambino.
E in quei sorrisi custoditi, c’era già il senso più profondo della nostra missione: nessuno deve sentirsi solo, nemmeno per un istante.
Un ringraziamento speciale va:
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Alla Fondazione Policlinico Tor Vergata per l’accoglienza e la sensibilità dimostrata nel sostenere un evento così significativo all’interno dell’ospedale.
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Al Direttore Sanitario Andrea Magrini, per l’attenzione e la vicinanza concreta ai progetti dedicati ai pazienti.
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Alla Dottoressa Raffaella Cerretti, per il sostegno e la collaborazione costante.
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A tutti i pazienti e caregiver che hanno sfilato, veri protagonisti della serata.
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Al medico e all’infermiera che hanno rappresentato il percorso di cura con la loro presenza in passerella.
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Alla boutique Ottavina Ottaviani per il prezioso contributo.
- A Marco Tomei che ha cercato di trasformare il corridoio dell’ospedale, in prato fiorito.
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Agli abiti di Gai Mattiolo, che hanno vestito la serata di eleganza.
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Alle truccatrici coordinate dalla Make Up Artist Valentina Zatti, per aver valorizzato ogni volto con professionalità e sensibilità.
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Al parrucchiere Davide Coppola, per aver donato luce e cura a ogni dettaglio.
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A Martina Grilli e alla scuola Lf Performing Art per la coreografia straordinaria.
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Alle modelle, vere farfalle di coraggio.
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Ai tecnici, alle volontarie e a tutto il pubblico presente, che ha riempito il corridoio di calore, partecipazione e applausi sinceri.
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Ad Asso di Fiori, che con gusto e attenzione ha allestito il tappeto rosso con splendide piante, trasformando il corridoio in uno spazio ancora più accogliente e armonioso. Le piante hanno accompagnato ogni passo con la loro presenza viva e silenziosa, simbolo di radici forti e di crescita continua, proprio come le nostre farfalle.
Ferolla: “Questa sera non abbiamo visto solo abiti. Abbiamo visto cicatrici trasformarsi in ali. Abbiamo visto la paura diventare passo. Abbiamo visto la fragilità diventare forza. La malattia può fermare il tempo…ma non può fermare la dignità, la bellezza, la vita.
Continuiamo a camminare insieme. Perché quando si cammina insieme…si vola. 🦋
Uniti si Vince.”
Foto di: Chiara Fabbrizio – Samanta Rocchi – Gisella Iriarte della Expo props.
e Michela Mongelli.













































































