Marcella Gallinari

Tutto inizia nel 2015. In un estate infuocata e di sudore “anomalo”.

In realtà mi è difficile parlarne apertamente perchè alcune cose, come dice mia nonna, “meglio non saperle sul serio”, spesso mi è stata posta la domanda fatidica “come è stato?” Oppure “come te ne sei accorta?” Ho sempre sminuito la situazione in base a chi avessi davanti, un po’ perché non ho mai voluto identificarmi con la malattia in se, il mio carattere burlone ha sempre avuto la meglio, un po’ perché soffrivo a vedere il rammarico nei volti di chi mi volesse bene. Certi sguardi non li dimentichi più. E’ stato come quando in un giorno di autunno improvvisamente si alza il vento e arriva un temporale inaspettato e ovviamente tu sei senza ombrello. Impreparato.

La sentenza risuona sorda come un tonfo. BOOM “Linfoma di Hodgkin 4b”. Le persone, gli amici ti riempiono di domande sul cosa e sul come, cercano di darti conforto ma tu sei sorda, non senti niente, non vedi niente. Ti si ferma il cuore, ti paralizzi, vedi quel poco che hai costruito in frantumi. Ti senti come se qualcuno ti tenga la testa schiacciata contro l’ asfalto con il piede. A faccia in giù. Senti l’ odore del sudore, di quel peso…Un treno in faccia. “Abbiamo pensato di fare 6 cicli, ogni ciclo sono due infusioni di AbVd …..” e li tutte parole, sillabe, che non sapevo cosa volessero dire se non per la mia fobia tradotto in “si ok ma quanti Aghi sono?”. La mia fobia per gli aghi risaputa e ancora adesso non superata…anzi. Vi dirò Viva il Picc. Questo piccolo attrezzo fisso piantato nel braccio sinistro che è stato compagno di lunghi mesi,che simpaticamente chiamai Spin (spinotto USB alla Matrix). Perché la paura va presa in contropiede. La paura della morte? mi ha pervaso l idea una volta, quando non mangiavo più e respiravo a fatica. Ogni respiro una fitta. Certi dolori non possono essere convertiti in parole. Poi la luce si fece strada…iniziai a stare meglio, passo dopo passo, si va avanti nel percorso e come ogni inverno subito dopo arriva la primavera e con essa rispuntavano i capelli, le ciglia,la gioia delle piccole cose, la voglia di VITA. Riassaporavo il piacere della tavola, la convivialita’, ma soprattutto quella cosa che sembrava perduta, la femminilità. Quella femminilità che ti è stata strappata violentemente e davanti a te non sapevi chi ci fosse più riflesso allo specchio. Mi lavavo i denti di spalle. Mi infastidiva il vedermi così, un’ombra. Per così dire mi sentivo come l’ Urlo di Munch rivisto da Botero. Immagine tragicomica. Gli Occhi si sa che siano facilmente ingannabili. Dopo che affronti certe cose ci si sente diversi sotto tanti aspetti. Quelli che non si vedono per la maggior parte perché richiedono una visione profonda, empatica. In genere, le persone stabiliscono come stai da come appari. La superficialità è alla mercé di molti. Voglio rivolgere due parole a tu che leggi, forse stai passando lo stesso momento,forse come me l hai passato, oppure hai qualcuno che sta attraversando questa situazione difficile, non posso garantirti che il dolore non ci sia, credo che certi odori, sapori, malesseri e le attese te le porti dentro. Sono personali. Una cosa certa posso dirtela, il dolore si converte…come l energia. Impari a gestirlo, a liberartene a conviverci. L’ affetto, la premura, la vicinanza, gli abbracci sono una gran terapia. La mente è fondamentale per non cadere giù. Non serve nessuno se non la tua centratura su un pensiero felice, che ti faccia star bene, anche la cosa più effimera del mondo. Per me in quanto donna è stato il rossetto rosso. Guai a non averlo in terapia! Adesso è proprio una parte di me, come il taglio corto, un taglio di lotte, di rivincite, di libertà, di speranza che il futuro ci sorrida. Come l erba che spacca l asfalto. Sembra fragile ma con du palle tante. Si può dire?! La vita è fatta di attese ma nelle attese c’è la Vita. E i Follow up continuano. #fuckthecancer #inRedWeTrust #buongiornoSenzaPieta’

Marcella

1 commento

  1. Lida Caboni Solo dolore..ma bisogna farcela, non arrenderti….un abbraccio

    Maria Faieta Dipingiti mentalmente di colori dentro e fuori. E ricorda odori di fragole lamponi pesche mirtilli erba fresca gigli. .e via così. ..verso la vita.

    Deborah Luceri Arrivata dritta… Al cuore!!! Mi hai lasciata senza parole❤
    Patrizia Ricciotti Grazie di esistere ….mio grande amore……baci…..

    Maricla Divitofrancesco Sei una ragazza fantastica! Buona vita a te!

    Ernesta Sciolla
    Ernesta Sciolla Difficilmente sono senza parole. Stavolta si. Mi hai colpita nell’anima. Dirti che sei la forza “positiva” della natura è riduttivo e superficiale…Tutte le xsone colpite dalla malattia dovrebbero poterti leggere x assorbire un po’ della linfa vitale che con tanto coraggio hai saputo trasmettere. Sono fortunate le xsone che ti vivono quotidianamente. Un abbraccio con l’affetto del ❤

    Marcella Gallinari Grazie mille delle belle parole…io ho sempre creduto alla meraviglia delle vita nonostante tutto…e se sono riuscita a trasmettere un qualcosa sono solo che felice. Spesso chi ti vive non coglie.
    Un abbraccio

    Lara Giannatelli Bisogna essere sempre positivi ☺ brava tesoro!!
    Per me stessa cosa e venerdì concludo i 6 cicli.. ❤❤❤

    Fabiana Di Rella Meravigliosa scrittrice!

    Matilde Cataldi ❤️

    Marlene Bijoux Ho letto la tua testimonianza con brividi e sono strafelice x te Marcella che hai superato “il mostro” da adesso in poi ti auguro una vita piena di felicità a colori sempre più Belli . BUONA VITA .

    Eleonora De Paoli Stupendo

    Rosa Trionfo Fineo Mi sono vista io con la differenza che il mio e’ un rossetto viola! grazie per aver espresso così efficacemente quello che si prova. Un abbraccio

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