Mi chiamo Ariela ed Ambra è la prima cagnolina che è riuscita ad entrare nel mio cuore.
È regale nell’aspetto e, come tutti gli animali, voglio credere che viva la casa assorbendo tutte le nostre sensazioni positive, forse sapendo e vedendo prima di noi anche dove non vediamo i nostri dolori e i nostri mali.
Quando io mi accorgo di avere dei linfonodi ingrossati, lei inizia ad avere un dolore alla zampa destra, quindi la vedo più incerta nel camminare.
Facciamo una biopsia dell’osso guidati dal veterinario e l’istologico risulta negativo, quindi sospettano dei problemi di artrite dovuti alla conformazione genetica.
Nel frattempo scopro a 22 anni che quei linfonodi erano dovuti ad un linfoma e per me ha inizio l’anno più assurdo della mia vita.
In più mi sembrava che la situazione di Ambra non fosse cambiata, per cui la portiamo in una clinica più strutturata dove le fanno una tac e un istologico dove viene fuori che Ambra ha un tumore molto raro, un mixosarcoma, un tumore della sinovia molto aggressivo.
Nonostante i primi sintomi fossero stati ad aprile e quest’esame fosse stato a dicembre lei ancora c’era e in più camminava anche se l’osso era totalmente sgretolato.
Per salvarla siamo costretti, con grande dolore, ad amputarle la zampa credendo a quello che ci viene detto che la disabilità per i cani è vista in modo diverso, perché non hanno un aspetto psicologico e cercando di vedere la cosa in un modo possibile per non provare tutto il dolore che in quel momento provavo considerato che io stavo facendo le chemio e non sapevo dove sarei andata a finire.
Ambra con il suo carattere esce il giorno dopo l’intervento di amputazione con le sue zampe, io penso che come me sia una leonessa.
Il PTV riesce a salvarmi e Ambra gode comunque dei momenti belli, della pappa, di un nostro sorriso, dell’esserci.
Non penso che lei non si renda conto di avere tre zampe, certi momenti ho l’impressione che lo senta dentro di sé, il suo sguardo è cambiato, a volte nelle difficoltà che ha un po’ piange e sono sicura che non è solo perché non riesce a fare; però penso che abbia avuto un contributo importante nel salvarmi.
Chi l’avrebbe mai detto che poi avremmo sfilato vicine più unite che mai, è proprio una creatura speciale 🌈
Sono davvero grata di tutto il supporto ricevuto dai medici, dagli infermieri, dall’Arcobaleno della Speranza, dalla mia Famiglia e dai miei amici, Grazie ❤️


