Luglio 2011 ero alle prese con una malattia terribile: leucemia mieloide acuta. Una lunga serie di cicli di chemioterapia, poi la remissione, seguita, dopo qualche mese, da una nuova aggressione del tumore del sangue. Un calvario durato un anno e mezzo e che sembrava non doversi concludere, perché secondo i medici lo spettro di un’altra ricaduta era in agguato.

Unica soluzione: il trapianto da donatore di cellule staminali emopoietiche.

I dottori hanno cercato un donatore nel Registro Internazionale, ma poiché il tempo incalzava e la possibilità di ricomparsa della malattia aumentava, hanno analizzato il sistema immunitario di mio figlio Andrea, di 22 anni e hanno rilevato che era compatibile al 50%, una percentuale non alta, ma restava l’unica possibilità di cura. Così all’Ospedale San Raffaele di Milano, il Dottor Ciceri e la sua equipe portano avanti una procedura innovativa e sperimentale, portando la compatibilità di Andrea dal 50% al 100%, attraverso una manipolazione genetica delle cellule del donatore. Questa tecnica rappresenta quindi una possibilità di guarigione in più.

Così il 23 Agosto del 2012, Andrea dona le sue cellule staminali e nel pomeriggio, verso le 17, mi vengono trasfuse attraverso una flebo. Il mio trapianto è durato circa 40 minuti, senza provare alcun dolore.

Ora ho due date di nascita. Sono nata il 1°Ottobre del 1962, ma la vera nascita è datata 23 Agosto 2012, il giorno del trapianto.

Questo nuovo anno ha ormai iniziato il suo corso. Non me la sento di augurarvi cose che non stanno né in cielo né in terra, oppure una vita felice senza problemi, purché se lo facessi, non farei che prendere prima di tutto me stessa in giro e poi tutti voi.

Nessuna esistenza è esente dal proprio fardello, e tutti, anche se in maniera differente, e per motivazioni differenti, veniamo ogni giorno chiamati a portare il “peso” del nostro esistere, tra gioie e dolori, speranze e delusioni, sorrisi e lacrime.

L’unico vero augurio che voglio fare ad ognuno di voi, è quello di trovare sempre la forza di affrontare e superare ogni difficoltà, di non perdere mai la speranza, di condividere la gioia, e di proseguire nella maniera più autentica il proprio cammino, affinché venga dato più senso all’essere e non all’apparire.

Non ho la certezza di quanto vivrò, nessuno ce l’ha, ma so di certo che voglio vivere in pieno ogni giorno della mia vita. Questa rinascita me la sono conquistata a prezzo di dolore e di sacrifici, mettendomi in gioco ogni giorno, cercando di allontanare l’ombra della morte che si è affacciata a me più volte.

“GRAZIE ANDREA!” per quello che hai fatto, grazie per avermi ridato la vita, è il tuo amore che mi fa andare avanti.

Esistono anche altre persone che hanno reso più facile questa “avventura trapianto” e che desidero ringraziare.

Grazie……………….

alla mia meravigliosa famiglia, per l’amore, il sostegno. La mia vita non avrebbe senso senza di loro.

A mia zia Graziella e mio zio Giancarlo, siete stati unici e molto presenti in questo lungo periodo di sofferenza.

Ai miei dottori, alle mie infermiere,

A Greta, la mia meravigliosa cagnolina,

Ad alcuni miei meravigliosi amici vicini e lontani.

Sara

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Oggi 3 Settembre 2013 visita a un anno dal trapianto.


Stupendo!
La dottoressa, severissima e rigorosissima mi ha detto:”Sara da oggi può riprendere la sua vita com’era prima del trapianto”. Mi sono fatta ripetere la frase ben due volte, per essere certa di aver capito bene.
Finalmente niente più limitazioni, posso mangiare e bere quello che desidero, riprendere la mia adorata vita in palestra e la prossima estate le immersioni, certo prestando una certa attenzione nel fare le cose.
Non mi sembra vero, finalmente mi butto alle spalle un periodo triste, spaventoso, pericoloso, della mia vita.
Non canto vittoria sulla mia guarigione, come sappiamo i primi 5 anni sono ancora a rischio, per qualunque forma di tumore, ma dai……………………., uno è passato, il pericolo maggiore è sconfitto, vedo la mia strada in discesa e non più in salita.
Se sono stata così vicina alla morte per ben due volte e sono ancora viva, un motivo deve pur esserci. Non so quale sia e neppure voglio andare alla scoperta. Credo semplicemente di essere viva per vivere. Non ho idea dove la mia vita mi stia portando…………………..la lascio fare. Probabilmente conosce la strada meglio di me. Non sono una miracolata, sono una vincente!

Sara

6 commenti

  1. Una bella testimonianza di vita supportata da affetti, medicina, amici. Una storia che da speranza! Grazie Sara e complimenti per il coraggio tuo, di tuo figlio e dei medici!

  2. ciao carissima
    anche se in ritardo di pochi giorni ti faccio tanti AUGURI ,mio marito ha fatto il trapianto da donatore da registro nel febbraio 2005..è stato fortunato perché nel suo caso in quell’anno i figli erano compatibili il 50%, mio figlio massimo era già pronto ma il dottor ciceri ci chiamò per dirci che avevamo una buona possibilità di aver trovato un donatore tedesco e così fu <3 sei in mani veramente buone fabio ciceri ,la dott.curti, francesca lunghi ecc. sono persone meravigliose
    grande andrea , tu hai ridato la vita alla tua mamma ed è meraviglioso
    <3 , vi auguro un mondo di bene e grazie ancora grazie alla ricerca e a te dolce ragazzo di 22 anni

  3. Bellissima testimonianza. Grande Andrea. L’avevo gia sentita in tv questa questa storia ed avendo anche io una LAM in remissione mi ha molto toccato e commosso.

  4. Sono una donatrice di celluole staminali emopoietiche e mi sto preparando a donare le mie cellule che sono risultate compatibili con un paziente… volevo solo dirvi che ANCHE NOI FACCIAMO IL TIFO PER VOI! CORAGGIO!!!!

  5. grazie per le bellissime parole, mi commuovo sempre. Un abbraccio grande grande anche a voi che siete stati tanto forti e fiduciosi di vivere.
    Siamo delle rocce!

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