mergiotti_alessia_dalla_montagna_al_mare_314 Novembre 2013

Era na fredda matina de novembre,
La prima volta che t’ho incontrata,
Nera come la pece,eri più de mille ombre,
Eri na lama insanguinata…
Venivi verso de me con guanto de chi sfida,
Pronta a portamme via con te,
Se avessi perso la partita.
Sentivi già er profumo de vittoria
Ne eri certa,
A vedè quer poro cristo,
Straziato e avvorto da na coperta..
Te cibavi de disperazione di chi intorno me me ama,
Senza voce ne speranza,
Pe la tua che ormai era la mia triste condanna.
L’amore mio messa a n’angolo che piagne,
Senza fasse vede dar marito che lentamente se sta a spegne..
Perché solo chi nella sofferenza nun s’abbandona,
Sa che la vita e la morte so na cosa sola…
Ma la voja de vive e la forza de li sogni,
Ha fatto sì che fossero meno duri, in faccia, quei pugni..
C’è voluto tempo,ma me so riarzato,
Perché mai mezzo centimetro me so mai arretrato..
Adesso che ristò n’piedi e gonfio er petto fiero,
Posso gridà a te e al mondo intero,
Gianluca 1 La Bestia 0

Foto: Alessia Mergiotti

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