Lettera senza destinatario…
Finalmente mi sn deciso a chiedere che fine avessi fatto!!!…era da tempo che volevo sapere come stavi e com’era cambiata la tua VITA dall’ultima volta che ci siamo visti in ospedale, quel meraviglioso 13 febbraio, mi ricordo anche l’ora se t’interessa sapere, erano le 15.30-16!!l anche se nn ci siamo visti nè sentiti per tutto questo tempo ho sempre pensato a te, l’unica persona che può( e utilizzo appositamente il presente) capire quello che avevo passato e può essermi d’aiuto al momento del bisogno, soprattutto quando ripenso alla mia vita “precedente” e mi crolla il mondo addosso e non riesco ad andare avanti e vivere!! pensavo che continuassimo a camminare in parallelo TU ed IO… ma invece il Fato aveva già scritto due percorsi diversi per noi…anche se abbiamo avuto parecchi punti in comune: la stessa età, lo stesso sogno d giurisprudenza… lo stesso male!
desideravo incontrarti per strada … io con la mia “chioma riccia” e tu con i tuoi, bho forse semplici e normali, capelli…e come due vecchi compagni d armi, ci saremmo detti: “ciao… ma mi sembra di conoscerti, ma tu non sei ******!!!!! avevo immaginato forse sognato tutto, nei minimi particolari………….
non sai quanto mi sei stato d’aiuto, per me quella era una situazione completamente nuova e nn sapevo csa fare, che scelte prendere…sopratutto per qnto riguarda il mio tallone d’achille: i miei capelli, e poi ti ho visto (già al secondo tentativo d terapia) rasato a zero e di lì in poi ho iniziato a capire che da quel semplice gesto sarebbe iniziata la mia BATTAGLIA! era come lottare contro la terapia dicendo…non sei tu che m farai cadere ogni mio sigolo capello, faccio io la prima mossa- CI PENSO IO!!! e per quest’aiuto, magari sconosciuto da parte tua…ti dico GRAZIE!! come può essere strana la VITA, ma allo stesso tempo  come può essere distruttiva e dolorosa…e se fosse successo a me? e se ci fossi stato io al tuo posto? come sarebbe la mia vita ma …ci sarebbe una Vita per me oggi,  adesso…boooo! avrei voluto parlare con te d altro, di tutto, e non d argomenti che riguardavano le nostre terapie, i livelli dei nostri emocromi!!kissà che sogni avevi….e kissà se non siano gli stessi che ho io! KISSà!!!
COMUNQUE….. me lo sentivo da tempo che ti era capitato qualcs’altro…ma non volevo, non potevo pensare a una ricaduta…come e cosa può essere successo, abbiamo fatto tutti e due le stesse medesime cose,  quasi allo stesso momento!! ero io qllo che era messo peggio fra i due…!! ma il mio male è andato svanendo ciclio dopo ciclio fino a morire, mentre il tuo sarà rimasto nascosto, in attesa d ri-scoppiare alla prima occasione! non oso nemmeno immaginare quanto sarà stato doloroso, continuare altri mesi a dover combattare cn quella “vita”…fra medicine, aghi in vena per ore….chemioterapia.
forse non sarei dovuto essere troppo menefreghista-ma pensa a me, tu non avresti fatto lo stesso, non ti saresti messo a correre come ho fatto io, scappando, respirando finalmente ossigeno puro, lontano da quel mondo chiamato ospedale- ma forse questo…avrei dovuto chiedere prima di te…così almeno c saremmo rivisti un’ultima volta…e ci saremmo salutati!
quanto male mi sono sentito quando al day hospital quella sign.ra ha detto quelle due frasi, non sono riuscito a capire più niente dopo che ha detto il tuo nome connesso cono RICADUTA-NON CE L’A FATTA….però era come se già sapessi tutto!!se fossi stato avvertito!! sono passati ormai otto mesi dall’ultimo controllo e adesso è arrivato il momento del prossimo…e in tutti qsti mesi non ho chiesto niente a nessuno,  ma sn sempre stato nel dubbio…avevo cpt bene?! oggi sò per certo k nin c sei più….che nonostante tutte le terapie fatte te ne sei andato…non hai avuto la mia stessa “fortuna” nel vincere il Male, che ti ha vinto e ha divorato la tua linfa vitale! quante dolorose terapie hai dovuto sopportare “mio caro amico del MALE” e con quale scopo…tanti mesi a cercare di scoprire una strategia difensiva, per farti guarire, che poi s è mostrata del tutto vana!!
te ne sarai andato del tutto stravolto, e non potrai più tornare quello k eri prima, un semplice ragazzo d 18anni -NORMALE!
nn sò manco il giorno, nè il mese !! e nn posso manco chiedere dv sei? una parte d me vorrebbe tnt venirti a trovare ma per adesso penso che sia un pò prematuro…non c riesco, non posso! un passo alla volta!!ma questo non vuol dire k non ti penso, anzi tutt’altro!!
ADDIO…caro amico d terapia!!!
Marcello

21 DICEMBRE 2013
Non sono molto bravo a pregare quindi, faccio quello che mi riesce meglio: scrivere. Per tutti i momenti che considero importanti porto sempre con me penna e foglio di carta. Sono qua, a distanza di anni dall’ultima lettera in cui ti chiedevo scusa se non riuscivo a passare… ma ce l’ho fatta! Cinque anni da quando non ho più tue notizie e cinque anni da quando non sei più fra noi. Io credo nel destino, sennò come spieghi l’incontro tra C*** e M*** e il mio successivo incontro con quest’ultima i primi di dicembre e come siamo finiti a parlare di te. Ti penso sempre ma in questi ultimi tempi eri diventato una costante delle mie giornate. Sono stato felicissimo che il dott L*** abbia dedicato la sua presentazione a noi “amici di terapia” , é stato l’unico o uno dei pochi che ha centrato subito e diretto il messaggio racchiuso nel mio libro. Giovedì 19 dicembre ero impaziente e nervoso, non sapendo come potevo essere accolto dalla tua famiglia ma, sono stato felicissimo di trovarli tutti pronti e ben accoglienti nei miei riguardi. Sei sempre stato vicino a me, in tutti i momenti anche oltre la malattia e l’ospedale e ti ho sentito vicino. Finalmente ho anche potuto vedere una tua foto del periodo antecedente alle cure e rivedere i tuoi occhi (anche solo in foto) che non potrò dimenticare tanto facilmente. Le nostre terapie erano fatte di lunghi silenzi ma di intense conversazioni con gli occhi…sapevamo tutti e due cosa volesse dire avere 18 anni ed essere là in quel DH tremendo, bloccati per ore e ore ma abbiamo lottato. E finalmente so anche una data, 17 oltre essere un numero importante per te sommandolo forma il mio numero; da adesso in poi almeno ho delle risposte e dei dati importanti per me, che non potrò scordare di certo. Ho un grande vuoto dentro e un gran magone, uno su due ce l’ha fatta, 50 e 50 ( come i titoli dei film) io sono qua cercando la forza di tirar avanti e anche a distanza di anni ti dico che non è per niente facile. Ma lo devo fare per tutti e due, almeno questo te lo devo. Già da luglio mi sentivo che i tuoi erano pronti per incontrarci ma, nel tentativo di proteggerli, ho preferito non insistere e non invitarli alla presentazione del libro e qua ti e vi devo chiedere un ulteriore PERDONO. Chissà adesso come sarà la mia “vita”, una volta chiusa questa ulteriore parentesi rimasta in sospeso per parecchi anni. Di certo non potrò fare a meno di pensarti (ho bisogno di tempo per somatizzare). Mi sento quasi colpevole, e mi sento come se questo nostro viaggio/percorso assieme fosse stato già stabilito a priori. So che hai lottato, so che è stata dura sopratutto l’ultimo periodo e so che adesso hai finalmente trovato PACE. Non più addio caro amico di terapia ma arrivederci passerò a trovarti adesso che so dove sei. Marcello A*** fai parte di me e resterai con me per sempre.
Marcello

7 commenti

  1. caro amico di sventura nn tutti abbiamo la fortuna di farcela e purtroppo sulla nostra strada ospedaliera incontriamo gente che a noi fino in quel momento sconosciuta diventano amici di sventura che vorremmo incontrare al di fuori di quelle 4 mura ospedaliere,si lotta insieme ed è una lotta senza confini contro un maligno a noi sconosciuto fino a quando nn si insidia nel nostro corpo,certo vorremmo incontrarci anche x un semplice caffè e rivederci in una veste che x noi era dimenticata ,con i nostri capelli ,con il nostro colore di carnagione,con il viso radioso e nn con tutti i segni che la chemio ci lascia in corpo,fatti forza e ricorda il tuo caro amico così come lo hai conosciuto senza pensare i se ed i ma,vai avanti marcello ,nn ti fermare mai e sempre avanti tutta….

  2. Ciao Marcello, la tua lettera è bellissima, mi fa pensare a tutte quelle persone che ho incontrato nel reparto e durante i day hospital, non scambiandoci mai i numeri di telefono. Molti di loro li rivedevo, molti no, e il pensiero era sempre: chissà se hanno diminuito i controlli perchè stanno bene o… Logicamente preferivo il primo pensiero.
    Certo, sarebbe stato meglio incontrarli in altre circostanze, piuttosto che in queste battaglie dolorose, ma forse ci sarà un perchè!!??
    Grazie Marcello per questa lettera, grazie perchè hai tenuto vivo il ricordo di questa persona, ed è importante, è lo scopo anche dell’arcobaleno, ricordare chi purtroppo ci ha lasciati.

  3. caro marcello.

    leggo questa bellissima lettera e capisco come ti possa sentire,
    c’e’ chi vince quel male maledetto e chi non ce la fa..a te caro
    faccio tanti auguri che tutto proceda bene…..
    un giorno chissa’…andrai dal tuo amico d’ospedale e lui dal cielo
    sorridera’
    un abbraccio
    lory

  4. Caro Marcello, grazie da parte di tutti per il tuo contributo, e specie da parte di tutti quelli che non ci sono più per il bel ricordo e i buoni sentimenti ed il pensiero che hai rivolto a persone che, in fondo, hai solo visto passare senza conoscerli o parlarci. E’ una bella testimonianza, è un sentimento che dovrebbero capire GLI ALTRI, quelli che ci guardano da lontano e a volte hanno anche paura a parlare con noi, capire che noi stessi vivendo la nostra avventura, abbiamo pensiero riguardo i nostri compagni, persone che nemmeno conosciamo ma captiamo che sono stati addirittura più sfortunati di noi.
    Vedo che questo è un sentimento comune a quelli come me (diciamo più anziani), ma anche ad un ragazzo giovane come te. E’ una maturità che si acquisisce forzatamente, quando ci troviamo tutti insieme giovani o meno, nella stessa barca alla deriva. Ti fa veramente molto onore, ma quello che conta è avere la determinazione di lottare ed essere sicuri di arrivare bene in fondo, anche se con scossoni ed incidenti, poi da lassù c’è tutto lo stuolo dei nostri angeli, quelli conosciuti, quelli appena visti, e quelli mai conosciuti, che tifano tutti per noi e contribuiscono a darci forza.
    Forza Marcello, ti auguro tutto il bene possibile, e fermati qualche volta a parlare con noi, anche questo scambiarsi i ricordi fa bene a noi ed onora chi ci guarda da lontano. Ciao, e mi raccomando: mio babbo diceva: acqua davanti e vento dietro AVANTI TUTTA!!!! A presto. Daniela m.

  5. Ciao Marcello la tua testimonianza mi ha commosso!!!!
    Un ragazzo non c’è più nonostante tutte le cure e tutte le sofferenze che come minimo dovrebbero portare ad un traguardo positivo invece……………….
    Non so cosa dirti così come tutti mi sento impotente difronte alla morte posso solo dirti che ti auguri tutto il bene di questo mondo e il tuo amico da lassù ti è vicino anche se tu con giusta ragione non sei ancora pronto per andarlo a trovare.
    Un abbraccio forte Milly

  6. Ciao Marcello, chi meglio di me sa’ cosa hai provato e come ti sei sentito in quel periodo,io ero li’ con te a cercare di farti sorridere, quando non c’ era niente da sorridere. Ho auto la fortuna ed il piacere di incontrarti, di conoscerti e di diventare una tua amica. Ti voglio un mondo di bene Marci, sei un ragazzo speciale.

    Un bacio dalla tua volontaria PATRIZIA

  7. La tua lettera e’ un po anche la mia.Bellissima complimenti.Anche a me e’ successa una cosa analoga.E’ dura e difficile questa malattia.Io sono qui dopo tre anni dal trapianto e la cara Simona non c’e’ piu’……………………..
    Un grande abbraccio.Cinzia

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