fede

Sono entrata bella cazzeggiona come al solito, ma poi, partita la macchina, andata via la mia amichetta compagna di aferesi, sedutasi l’infermiera un po’in disparte, a fissare quel monitor per capire quando stringere la pallina, sono partiti i pensieri: questa non è stata una donazione normale.

Stavolta le piastrine erano per una persona in particolare. Non la conosco direttamente, ma mi è arrivata la sua storia: Amedeo, classe 1993. Pochi piani ci separano. Ho messo la maglietta color arcobaleno, come l’Arcobaleno della Speranza, l’associazione per cui dono.

L’infermiera mi prende in giro, ricordandosi che io sono quella le cui piastrine si tengono per mano. Esatto, io ne sono convinta! Sarà così che lotteranno. Le ho addestrate bene. Sto su quel letto e penso ai tanti guerrieri che aspettano, che non mollano, che combattono.

Penso alla piccola Aurora e, sì, a questa donazione mi è scappata la lacrima.

Fosse per me salverei il mondo, ma non posso che fare questo: donare il donabile e assicurarvi che non c’è altro posto in cui vorrei stare, quando sto su quel lettino. Assapori la vita. Non puoi che sentirti fortunato.

Grazie a chi lavora qui, ai donatori e a chiunque diffonda la cultura della donazione. Abbiamo tutti bisogno di Amore e Speranza.

“Io sono dell’opinione che la mia vita appartenga alla comunità e fintanto che vivo è un mio privilegio fare per essa tutto ciò che mi è possibile.”

Federica

federica

 

 

1 commento

  1. Federica Chiastrini: Grazie a tutti quelli che donano! Siete speciali.
    Patrizia Del Prete: Grazie io sono una di quelle che ne ha avuto bisogno…..
    Elena Abondio: Grazie
    Vanda Zannotti: Bella dentro e fuori 🙂 Grande Federica
    Ada Blasi: Chi dona per la vita e’una persona speciale!
    Stefania Scarcello: Grazie…..
    Paola Casav: Ti ringrazio Federica per il tuo amore verso il prossimo. Le persone come te purtroppo sono poche ma ti assicuro fanno bene all’anima. Ho fatto il trapianto e sentire questo amore mi da la forza di guardare al futuro. Grazie di esistere
    Maura Felicani: Orgogliosa di essere la “tua prof.” ti voglio bene stellina…e la lacrimuccia ci sta.

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