Ho finito il mio percorso e quel giorno siete arrivate per un saluto…era prima di Pasqua ed avete portato un presente per ognuno di noi…. grazie di cuore…… nel frattempo vi seguivo ed un giorno sono intervenuta su una domanda che avete fatto…cosa ci si aspetta dagli amici o conoscenti. ..ho risposto ma poi ho elaborato il mio vissuto….ed ho scritto….questa è una mia riflessione su quello che è avvenuto in me…….

“Non chiamatemi guerriera. Non ho voluto fare questa guerra ma devo difendermi. Non chiedetemi come sto perchè la mia risposta sarà sempre uguale. “Sto bene” ma sapete già che non è così. Non sono queste le parole che voglio sentire anche se so che non riuscirete a dirne altre. Siate liberi di chiedere anche le cose dure……hai paura? Pensi alla morte? Hai paura del dolore? Sono le parole che avete in mente e non dite, gli sguardi di compassione che mi fanno male …io ho bisogno di fatti non di parole… il “ci sono” senza la presenza davanti ad un caffè non ha valore, il “ti penso ma mi fa male vederti” fa solo rabbia. ..perché io ci devo essere e devo avere il coraggio di affrontare senza potermi tirare in dietro…

Viviana

Foto di: Francesco Pettinato

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