Il bello del reparto pediatrico..
 
..ovviamente, sono i bambini e l’atmosfera che solo loro sanno creare. Oggi ho avuto i controlli di routine, e assieme a me, ad attendere, c’erano anche altri due pazienti, due bambini.
Uno dei due, seduto cavalcioni con il viso rivolto al padre, si lamentava (anzi, faceva proprio i capricci 😀 ) perchè voleva andare a fare colazione, ma il padre gli ricordava, con tono sempre più alterato ogni volta che si trovava a doverlo ripetere "no, devi aspettare le piastrine!!".
Fatto sta che dopo un po’, quando il bimbo in questione si era calmato, l’altro che gli sedeva alle spalle propone alla mamma di andare a fare colazione. E’ stato un attimo, il primo bimbo si gira e gli fa, con tono severo "NO! Devi aspettare le piastrine!!!", ed è scoppiata la risata generale dei genitori lì attorno! 🙂
Ecco.. l’atmosfera che si respira lì, che ci si creda o no, è anche questa!
Grazie, ancora una volta, a questi bimbi che affrontano le proprie battaglie regalando, anche inconsapevolmente, un sorriso a chi gli sta vicino!
 
Giorgia

 

 

 

2 commenti

  1. e’ vero quando ci si trova con dei bimbi veramente……….. con le loro parole i loro gesti ti fanno una tenerezza indescrivibile…..con quella mascherina e con quegli occhi pieni di speranza Tante volte ho pensato che non e’ giusto………ma i bimbi sono li e combattono con tanta forza!!!!!

  2. e che ridere questa cosa e il modo in cui l’hai raccontata…sembrava di essere li.

    il bambino è un essere puro pronto a spiazzarti e a far cadere nel nulla tutte le tue certezze e i bambini del reparto pediatrico penso siano la vita all’ennesima potenza ci fanno credere che stanno combattendo senza saperne il motivo e contro chi stanno combattendo…noi pensiamo che loro non lo sappiano ma in realtà sono molto più consapevoli di noi adulti.

    ho l’impressione che affrontino un problema per volta e poi lo mettano in relazione, ma una cosa per volta, ora è la necessità di fare colazione poi sono le piatrine che gli impediscono di fare ciò che più desiderano in quel momento, poco importa il motivo per cui sono li…o è questo quello che ci fanno credere?!?
    ciao alessia

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