Mi sono sempre chiesto perché a me ? Una vita passata facendo sport nello specifico arti marziali .
Tutto inizia nell’aprile del 2004 due settimane prima di un esame di Taekwondo la disciplina che pratico ormai da tanti anni ,un istantanea della mia vita che non dimenticherò mai.
Ero seduto a pranzo con amici nell’alzarmi dalla sedia sento una fitta fortissima direi lancinante all’altezza del femore sinistro tanto forte da non riuscire più a camminare correttamente .
Mi son detto stavolta hai esagerato con l’allenamento in palestra .ok faccio l’esame per il passaggio di Dan e poi mi fermo .
E  da qui è iniziato il mio calvario perché di calvario vero e proprio si può parlare .
Passo i prossimi mesi tra una visita e l’altra da medici dello sport  e ortopedici vari tutti danno la stessa diagnosi  affaticamento da sport addirittura la RMN dava algodistrofia all’altezza del femore e gli esami del sangue erano sempre regolari, ok ci siamo detti faccio un’arte marziale dove  si usano tanto le gambe ci può stare ,vado avanti con e cure riposo assoluto e flebo di bifosfonati  .
Insomma dopo 8 lunghi mesi  passati tra forti dolori e l’arroganza di certi medici finisco sulla sedia a rotelle non riuscendo più a camminare il mio corpo era devastato .Si decide di mandarmi alla clinica ortopedica Rizzoli di Bologna 200 Km da casa mia, parto insieme a mia moglie e mio suocero .
L’ortopedico che mi visita e specializzato nei tumori delle ossa ,qua finisce male dico a mia moglie ,in effetti fu cosi ,quando mi visitò le sue uniche parole furono ,facciamo una biopsia urgente è si faccia una bella vacanza consapevole dell’esito che dava tale esame.
Una settimana dopo mi chiama a casa dicendomi di andare da un suo caro amico che lavora nel reparto di ematologia della mia città ,il responso era Linfoma Non Hodking  IV°stadio  a grandi cellule B a localizzazione ossea.
Un incubo nell’incubo ma perché ? perchè mi doveva succedere tutto questo a 35 anni con una bella famiglia sempre unita una bambina di 5 anni, nell’ambito sportivo dico sempre che quando sei in cima alla montagna sei al top e ci arrivi passo dopo passo e li mi sentivo, ma scendere giù cosi no !! non l’accettavo.
Ok  ora inizia il mio combattimento con la vita mi son detto  e questo e il più forte degli avversari che abbia mai incontrato sul ring ,ma non ho paura lo devo alla mia famiglia e ai miei amici che mi sono vicino .
Inizio subito con la chemioterapia e con farmaci monoclonali per 6 mesi ,già nei primi due il dolore quasi sparisce e questo mi da sollievo, alla fine dei sei mesi  la parte alta del corpo era pulita, c’è la stiamo facendo mi dicevano i medici il corpo con le terapie che fai sta reagendo bene, andiamo avanti con la radioterapia e mi mettono il lista per  il trapianto di midollo .
Ormai  è estate passo 20 giorni consecutivi  a fare radioterapia dove mi presentavo in ospedale facendo 10 km di mountain bike, dai c’è la sto facendo mi dicevo .
Arriva settembre e con esso l’esito della PET, il mio avversario non vuole andare KO, il morale mi va sotto i piedi  e lo sconforto mi assale, il mio ‘’coach ‘’ ematologo  mi dice che ho un’altro round, non avendo trovato donatore si va avanti con il trapianto di midollo osseo autologo .
Questo e tosto, mi spiegano che il tutto sarà veramente pesante dalla preparazione per la raccolta delle staminali al trapianto con l’isolamento e tutto il resto che comporta .
Siamo all’inizio di Dicembre l’ospedale mi chiama abbraccio mia figlia e mia moglie ed entro in isolamento ,solo chi l’ ha provato sa cosa significa questo momento ,ora sono solo con il mio avversario LNH IV°Stadio ,
Quel  numero romano  IV°che si porta dietro ,nel Taekwondo sta a significare che sei un Maestro IV°Dan,lui mi ha fermato che avevo appena fatto il III°Dan ,non poteva finire cosi ,mi impongo un altro obbiettivo ,batto il mio avversario e ricomincio a praticare Taekwondo voglio diventare un Maestro IV°Dan.
E stata dura 24 giorni in isolamento dove grazie anche a trasfusioni di sangue non ci ho lasciato la pelle ,ne sono uscito vincitore ,e le visite che ne seguirono lo confermarono .
Nel 2006 ho ricominciato con il Taekwondo e ammetto che è veramente dura ma questa è la mia passione e vita ,a volte con imbarazzo da parte mia vengo preso come esempio di forza e coraggio da imitare ,ma sono solamente me stesso che mi sono attaccato lottando duramente  con forza alla vita .
In questo percorso della mia vita ho conosciuto persone fantastiche da medici che mi hanno preso in cura agli infermieri  a nuovi e vecchi amici che mi stanno vicino dandomi forza ad andare avanti e in primis alla mia famiglia.
Nel 2009 riesco ad ottenere il grado di Maestro IV° Dan finalmente c’è l’ho fatta ,tra alti e bassi del sistema immunitario si va avanti nella pratica del Taekwondo che attraverso gli insegnamenti e la pratica mi ha reso ad elevarmi ad un migliore stile di vita .
Un Abbraccione a tutti voi, e chi ancora soffre NON MOLLATE MAI  !!
Maestro IV°Dan Vincenzo Pettinato
PS.l’anno prossimo mi presenterò per sostenere il V°Dan 

Lo avevo scritto, quel giorno è arrivato, oggi 22 giugno 2013 ho sostenuto l’esame per VDan ed è stato un successo ..ho vinto ancora io !! La mia vittoria la dedico a tutti Voi !

Vincenzo




4 commenti

  1. Ciao Vincenzo, o meglio, ciao Maestro, questa si che è una bella lezione di vita :-)ma soprattutto una grande vittoria su tutti i fronti.
    Tienici aggiornati sui tuoi Dan, ma tanto già sappiamo che supererai anche quello con grande tenacia.
    Un abbraccio Vi 😉

  2. ciao sono felice di leggere che sei stato piu’ forte della malattia e con forza hai combattuto per te e per i tuoi cari
    anche mio marito lo ha fatto e ormai tra pochi giorni sono 7 anni dal trapianto ,ed e’ guarito!!
    comunque ho perso anche una figlia 5 anni fa …..ma nonostante tutto sono felice di poter condividere le guarigioni
    in questo periodo un amico sta combattendo e spero tanto di poter condividere la sua guarigione ,anche se per lui le cose sono pesanti……
    un abbraccio e prosegui alla grande ,anche per chi com mia figlia non ce l’ha fatta!

  3. Complimenti per i tuoi dan ma la vittoria più bella l’hai avuta contro il Maestro.Anche io sono passata per l’inferno del reparto di ematologia per colpa di una malattia che mi stava uccidendo.CONTINUA A COMBATTERE MAESTRO per te, per la tua famiglia e per tutti coloro che hanno perso questa battaglia.
    E anche per quei testardi che non sanno quanto sia importante donare il sangue e il midollo osseo………….
    Milena

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