Quanno tutto te sembra annà ner verso giusto
ariva un virus che mette tanto trambusto.
Te dicono de rimanè a casa
perché sennò il virus te contagia.
Ma se tu voi fa er furbo er disonesto
stà attento che lui te frega lo stesso.
Tutti scappeno de qua e dellà
se canta, se prega, e se diventa impazienti,
perché nun puoi vedè manco li parenti.
Ma tu sei ‘ndottore e devi rimanè sul posto
e nun te poi permette de rimanè nascosto.
E’ tutto un cori cori de infermieri e tanti soccoritori,
e quello che serve de più sò li respiratori.
Ma tu sei ‘ninfermiere, e devi rimane sul posto,
perché a quel poraccio je devi controllà sempre er polso.
Sei tu che devi avè cura de lui,
nun poi annà a casa o piatte le ferie,
perché lui è inerme e nu po’ fa più niente,
solo tu puoi perché sei competente.
Poi ce so loro che te tengheno er reparto
tutto igenizzato e profumato,
perché così er virus se sente annientato.
La lotta se fa dura, ma non devi né mollà e né avè paura,
devi strigne li denti fino a quando potemo rifà l’assembramenti.
Qui stamo tutti nelle vostre mano,
e perdonatece se a vorte avemo sbajato,
v’avemo giudicato e a quel paese v’avemo pure mannato.
La salute è sacra ora c’ho sapemo,
e quanno se potrà tutti seriabbracceremo.

Per tutto l’impegno, il coraggio, l’umanità e la forza
Grazie a TUTTI!!

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