Ormai sono 3 anni, da quel 17 gennaio che mi ha visceralmente cambiato la vita.

Non posso e non voglio dimenticare il male, i dolori insopportabili, le lacrime, il sangue, la rabbia e i silenzi che ho vissuto! Non posso dimenticarlo perchè una cosa che ti tocca nel profondo non si può dimenticare!

Spesso davanti ai vostri “ti capisco” ho smesso di parlare, perchè per fortuna voi, tranne i compagni d’ospedale, non potevate e non potete capire quanta sofferenza c’è stata, nonostante a volte l’abbia nascosta, guardata da un’altra angolazione perchè la realtà diretta ha fatto male a tutti, me compresa!

Convivere con sguardi di compassione, terrore e di qualsiasi altro tipo, con la condizione di non poter fare quello che avrei dovuto fare a quest’età non è stato facile! Dover convivere con me stessa e la mia non accettazione totale per com’ero! Voi con i vostri splendidi capelli, i denti bianchi, pelle pulita. Io pelata, pelle scosparsa di macchioline e bruciata dallo schifo che mi entrava nelle vene, con i denti ingialliti stanchi di disinfettanti!

“Ti ammiro, non so come hai fatto, io non ci sarei riuscita”. Non è vero, ve lo giuro. Ci si riesce se hai una motivazione davvero enorme e grande, più grande del “non ci riesco”. Ammetto anche io che qualche volta avrei voluto mollare tutto. Natale 2012 in ospedale, capodanno in sala operatoria, trasfusioni di sangue che arrivavano a 4 sacche al giorno, il pancreas che si è ribellato per tutto lo schifo che ho preso per sconfiggere qualcosa di più grande di me! Ho pensato di non farcela, credevo che da quell’ospedale non ci sarei più uscita viva, ed invece non sapevo che il peggio dovesse ancora arrivare!

Ma anche il peggio, a maggio, è passato!

E oggi a un anno di distanza non posso ripensare a tutto ciò, non posso non ringraziare per l’ennesima volta tutte le persone che ci sono state, anche quelle che ad oggi non ci sono più, a tutti gli angeli guerrieri che ho in cielo che mi hanno motivato il triplo per riscattare la loro vita. L’amore e l’affetto di tutte queste persone sono la mia ricchezza!

Non mi è concesso iscrivermi all’AVIS, tantomeno all’ADMO, eppure dovrei la vita, anzi un sacco di vite ai donatori! In un solo mese ho trasfuso 27 sacche di sangue, non ho mai fatto i conti ma ad oggi tra sangue e piastrine devo la vita a circa 200 persone!

In tutto ciò ho visto il sorriso che regala la speranza, che si accende quando ti accorgi che la tua vita, la tua sofferenza per qualcuno vale il suo e ognuno di voi può accendere quella speranza, bisogna trovare il modo per meritarsi quei sorrisi che valgono più di mille grazie. DONATE, DONATE, DONATE! Se ogni “mi piace” sotto la foto di una persona malata equivalesse ad una donazione di midollo, o anche di sangue forse ci sarebbero meno di queste foto da condividere!

Chi può, agisca!

Anita

9 commenti

  1. che brividi e che energia. Grazie Anita, forse il mio commento non è meritevole della tua attenzione, perchè come dici tu -perchè per fortuna voi, tranne i compagni d’ospedale, non potevate e non potete capire quanta sofferenza c’è stata-

    Ma la tua testimonianza che raggiunge tutti gli amici dell’Arcobaleno, aiuta anche chi semplicemente non è nessuno, non conta nulla, non può capire…..ma credimi, leggere questa e le altre testimonianze su questo sito, mi aiuta parecchio, anche se io, per mia fortuna, sono solo un piccolo punto insignificante tra queste storie.
    Grazie per l’appello che lanci, con l’energia di chi veramente vorrebbe dare perchè ha capito cosa ha ricevuto…..
    CONTINUA A REGALARTI E A REGALARCI LA SPERANZA NELLA VITA.
    Un grande in bocca al lupo a te.

  2. Grande!!! Ti capisco, io posso dirlo, ci sono passato 😀 Ottimo messaggio e grande forza di volontà che alla fine si tira fuori per forza.. Mi unisco anche io, nel ringraziare tutti i donatori, perchè UNITI SI VINCE… DONATE DONATE DONATE!!!

  3. Armando, tutti meritano attenzione, scherzi!
    Sono dell’idea che solo chi ci passa in prima persona, può capire a pieno tutti i momenti, le sensazioni, i sentimenti che si provano, positivi e negativi che siano. Ma, anche se diverse, anche le emozioni, il dolore, le reazioni di chi ci sta accanto, di chi ci vive e chi no, valgono. Perciò tu non sei da meno, anzi ti fa onore il tuo “non centrare” è leggere le testimonianze!
    Un abbraccio virtuale a te, a Massimo a Vanda!

  4. cara Anita, sono la mamma di Elisa, 22 anni, che da giugno 2013 ha avuto un percorso analogo al tuo…..le tue parole mi hanno profondamente colpito perchè le rivedo in quelle di mia figlia e a te, come a lei, ripeto che dobbiamo guardare avanti e vivere traendo forza dall’amore di tutti, anche da quelli che pur non conoscendoci, hanno donato una parte di loro per dar vita agli altri….forzaforzaforza!!!!

  5. Ciao Anita.io capisco tutto quello che hai passato…..
    mio fratello ..ha sofferto tantissimo .ma finalmente in agosto 2013 .
    dopo tanta sofferenza e arrivato il tanto atteso arcobaleno…
    io sua sorella di sangue e anche di midollo…….sono felicissima……
    forza Anita ….un abbraccio forte forte <3 <3

  6. Anch’io ti capisco 😉 e ti assicuro che i capelli ricrescono, i denti tornano meravigliosamente bianchi con quche aiutino che poi ti svelerò….. e la pelle tornerà a risplendere …. l’anima stessa tornerà a risplendere, nn ti nego che ci saranno cmq momenti di ombra ma sta a noi continuare a lottare per dare spazio solo ai colori …… avanti tutta Anitaaaaaaaa

  7. Non devi ringraziare i donatori. Io sono uno di quelli. Ho donato il midollo osseo volontariamente, ma mi pento d’aver dato poche sacche di sangue al contrario di mia mamma che fu donatrice per anni, quand’era in vita. Chi dona se lo sente e basta, non è obbligato nè costretto. Lo fa per principio morale e per mentalità. L’importante è che Tu, come tutti i malati di Leucemia, guarisca.

  8. Concordo con tutto ciò che hai scritto! Io sono una “compagna d’ospedale” e mi unisco al tuo appello DONATE, DONATE, DONATE!!!

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