Ci sono storie che non hanno bisogno di essere raccontate a voce alta.
Basta sussurrarle, perché arrivino dritte al cuore.
La storia di Laura, volontaria dell’Associazione L’Arcobaleno della Speranza ODV, nasce tanti anni fa, nel luogo più fragile e più vero che esista: una stanza d’ospedale.
Sua figlia Silvia, ancora minorenne, stava combattendo contro un tumore del sangue. Una battaglia ingiusta, durissima, fatta di attese, paura e speranza che si aggrappa a ogni piccolo segno. In quella stessa stanza c’era Maria Stella, che sarebbe poi diventata la fondatrice dell’Associazione.
Silvia, purtroppo, non ce l’ha fatta.
Un dolore che non si guarisce, che non passa, che si impara solo a portare.
Eppure Laura ha fatto una scelta straordinaria: non voltarsi dall’altra parte.
Con il suo dolore “incurabile” ha deciso di restare. Di camminare accanto a Maria Stella, di trasformare l’assenza in presenza, la perdita in cura, il ricordo in impegno concreto.
Da più di 15 anni, Laura è parte viva di questa impresa di amore e solidarietà: sostenere chi, come Silvia, si trova a combattere contro un brutto male. Oggi segue con orgoglio la Residenza Oriana Daniello, una casa che accoglie i pazienti e le loro famiglie nei momenti più difficili. Qui Laura non offre solo un aiuto pratico – tra documenti, pratiche complesse e burocrazia spesso “rognosa” – ma dona qualcosa di molto più raro: comprensione, ascolto, umanità.
Perché chi ha conosciuto il dolore fino in fondo sa riconoscerlo negli occhi degli altri.
E sa stare accanto, senza bisogno di parole.
Laura è la prova che l’amore non finisce.
Cambia forma.
E diventa speranza per qualcuno che, proprio oggi, ne ha disperatamente bisogno. 🌈

Lascia un commento