Scienza

Considerazioni sulle vaccinazioni, per le persone a cui qualche dubbio, in fondo, siamo riusciti a farglielo venire… di Marco Vignetti.

Considerazioni sulle vaccinazioni, per le persone a cui qualche dubbio, in fondo, siamo riusciti a farglielo venire… di Marco Vignetti.

Mi insegnavano che prevenire le malattie era l’atto più importante che un medico potesse fare, ancor prima di curarle. Ho vissuto i decenni in cui sognavamo di avere un “vaccino” per tutto.

Il vaccino contro la leucemia… il vaccino contro i tumori… il vaccino contro l’AIDS… o, per restare su cose meno drammatiche, il vaccino contro l’influenza… contro l’epatite virale…

Mio padre, pediatra, faceva le vaccinazioni ai bimbi nel pomeriggio a studio, allora non tutte erano coperte dal SSN (che in realtà ancora non esisteva quando ero piccolo, c’erano le “mutue”) e io correvo in farmacia sotto casa a comprarle quando finivano.

Insomma, le vaccinazioni erano il traguardo, quello verso cui tendere, da quando quel genio di Edward Jenner (nel 1798…!!! 220 anni fa!) aveva notato che le donne che mungevano le vacche non si ammalavano di vaiolo umano se venivano prima contagiate dal vaiolo delle vacche… (da cui il termine “vaccinazione”). Tra l’altro, è curioso ricordare che anche nel 1800 c’erano gli oppositori… ancora una volta, nessuna idea originale dei “nostri” no-vax, solo emulazione un po’ superata: la “Anti Vaccinations League” di Leicester è del 1870. Ma poi è emerso senza ombra di dubbio e ovunque che la probabilità di morire per una malattia contro cui si è stati vaccinati diventa zero.

Certo, è vero che anche la probabilità di morire di morbillo è molto bassa, un caso su 1-2.000 malati… però, un caso su 2.000 vuol dire … 500 su un milione. Allora, se prendiamo un milione di persone che hanno avuto il morbillo, troviamo CINQUECENTO morti per il morbillo. CINQUECENTO !!! No, troppi. Preferisco vaccinarmi.

Certo, siamo uno strano Paese. Gente si legava davanti al Parlamento per avere una legge che autorizzasse di inoculare ai bambini del materiale che non si sapeva cos’era (la cura STAMINA), e poi era una truffa… e oggi la stessa gente grida che NON vuole che ai bimbi venga fatta una puntura che previene il morbillo – dice, lasciateglielo venire, tanto la stragrande maggioranza poi guarisce… ma io sono cresciuto accanto a un papà pediatra, che si doveva occupare di quella minima parte che NON guariva… ed era terribile. E poi sono cresciuto come medico accanto a Franco Mandelli, che diceva, se tutte le nostre ricerche serviranno anche a salvare solo UNA vita in più, il mondo sarà migliore… un po’ retorico, forse, ma indiscutibile; noi lavoriamo per salvare una vita, una vita per volta, ogni volta che incontriamo un bimbo, un ragazzo, un adulto, un anziano con la leucemia. A volte non ci riusciamo, a volte riusciamo solo a prolungarla, quella vita, a volte non riusciamo per niente, ma ce la mettiamo tutta … e come combatte quel bimbo, quel ragazzo, quella donna, quell’uomo che hanno figli da crescere, genitori da accudire… come combatte quel singolo essere umano insieme a noi per provare a salvarsi la vita…

Per questo non so cosa rispondere a persone che all’improvviso dicono, lasciamo perdere i vaccini, lasciamo che ai nostri figli venga il morbillo come è sempre stato, se poi uno su 2.000 non ce la farà, pace …; non so cosa dire, sono impotente, mi sento impotente. Ma, d’altra parte, come facciamo a stare a guardare mentre a dei bambini viene tolto il diritto di proteggersi da una malattia… perché i genitori l’hanno letto su “internet”? Subito prima – o subito dopo – della ricetta per il …risotto agli scampi, per esempio?

Non lo so. Intanto vaccino i miei figli e convinco tutti quelli che conosco che la storia dei no-vax è sbagliata. Perché c’è solo un metodo che conta, per oggi, obbiettivo e “democratico”, per sapere se una cosa serve o no; è il metodo sperimentale. Quello che ha intuito ed inventato Galileo Galilei. E dice che, se prendo 10.000 bambini a caso, 5.000 li vaccino e 5.000 no, e poi aspetto e guardo cosa succede, alla fine sopravvivono più bambini tra i VACCINATI che tra i non; per me questo vuol dire che il vaccino salva delle vite. D’altra parte, lo ammetto, a me la politica non interessa… interessa aiutare la gente, se posso, quando posso.

Vaccinate i vostri figli, ANCHE se le vaccinazioni non sono obbligatorie e fategliele TUTTE, non solo quelle obbligatorie; anche quelle per il meningococco, anche quelle per lo pneumococco… e fate i richiami.

Non ve lo perdonereste, se foste una di quelle coppie di genitori su 2.000 che vede il suo bimbo andarsene per il morbillo… Invece, se lo vaccinate, alla peggio non sarà cambiato niente.

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