Storie di pazienti e donatori

CIAO SILVIA…

‎” Se lotti forse puoi perdere, se non lotti hai già perso.”

Non posso non fare un saluto qui in questo sito, non è mia abitudine mettere in prima pagina chi purtroppo non ce la fa, ma lei è stata una ragazza speciale che ha saputo affrontare la malattia con tanta forza e tenacia.

Ho voluto mettere questa foto, perché ha un significato molto forte, una pallina di Natale con l’arcobaleno dipinta da lei, che stava a significare la nostra ma soprattutto la sua rinascita, e la voglia di aiutare chi ci stava passando. L’abbiamo messa nell’albero che siamo andate a fare, (Natale 2009) insieme ai pazienti del Reparto, lei ha creduto sin da subito all’arcobaleno e ai sui obiettivi.

Ho conosciuto Silvia, nel mio ultimo ricovero ad aprile 2008, quando entrai nella stanza rimasi un po’ sorpresa, perché vidi una ragazza giovanissima, aveva solo 17 anni. Avevo un po’ di paura ad affrontare alcuni discorsi con lei, ma capii subito che non le si poteva mentire, era troppo intelligente, la presi anche subito in simpatia perché aveva il nome di mia nipote (in quei posti ci si attacca a tutto pur di sentirsi un po’ a casa), e cercai di sdrammatizzare il più possibile ogni situazione, di non farle pesare le cose, di proteggerla… Si formò un legame forte, specialmente dopo una situazione accaduta una mattina presto, e da li ci siamo sempre interessate l’una dell’altra. Tant’è che a distanza di un anno mi scrisse questo bel messaggio, e non so in quanti lo avrebbero fatto:

  1. silvix scrive: 24 aprile 2009 alle 20:29

sembra incredibile..un anno fa ti ho conosciuto… mi ricordo ancora quando sei entrata con quella faccia vispa e quelle lentiggini piccolissime! i primi scambi di parole, poi di risate, e infine quell’abbraccio al mattina presto quando mi sentivo particolarmente giù…e le tue parole che mi hanno ridato vigore e forza. poi sei uscita…e quelle visite frequenti che mi regalavano sempre più forza e speranza nel vederti cosi bene.
un concerto per rivivere tutto questo…la malattia, i ricoveri, le sofferenze, le debolezze.
ma anche la vita, le giornate future, le gioie, le speranze…

questo e altro grazie a te…( e alla tua capoccietta!!!!!)

tvb Silvia! (silvix)

La malattia è arrivata nel momento più bello della tua vita, ti ha tolto il tuo vivere libero di ragazza giovane, e  che hai tanto sperato di poter recuperare presto, di rimetterti in riga con i tuoi amici e di poter raggiungere i tuoi sogni.

La tua battaglia si è fatta sempre più dura e difficile, fino a portarti all’estremo delle forze, la tua voglia di vivere era tanta, ma purtroppo la malattia ha preso il sopravvento, il 13 Luglio 2010 l’orologio si è davvero fermato, e questa volta per sempre, Silvia.

Porterò con me il tuo bel sorriso, che è il dono più bello che hai trasmesso alle tante persone che ti sono state vicine.

Un saluto affettuoso ai genitori di Silvia, papà Alfio e la mamma Laura, che l’hanno accudita nei migliori dei modi, ma soprattutto al fratello Riccardo, di cui sotto vi riporto una cosa scritta da Silvia per lui.

Ciao Silvia ti voglio bene anche io e avrai sempre un posto nel mio cuore…sempre!!!

Stella

A te che sei sostanza dei giorni miei…

Sono le 7.23 e sto pensando a mio fratello. L’unico ragazzo che mi ha accompagnato in tutto il percorso della mia vita. Pensare a lui mi fa stare bene. Mi da un senso di sicurezza e stabilità. Forse perchè lui è proprio cosi. Sicuro e fermo nelle proprie convinzioni, ideali, sogni, traguardi.
Non conosco persona al mondo più razionale di lui. L’ho sempre visto come una persona consapevole delle proprie capacità, dei propri limiti e partendo da questi in grado di progettarsi il proprio futuro.
Io non sono così. Sono una ragazza che vive alla giornata, facendo progetti impossibili o comunque difficili da realizzare, una sognatrice, ecco come mi definirei.
E’ questa la nostra differenza. Io sogno, lui realizza. Ed è giusto così.
Non l’ho mai visto vacillare, o se c’è stato un momento in cui lo ha fatto, di certo non me ne sono accorta.
Eppure ieri si, ieri per la prima volta in 19 anni ha vacillato davanti a me, e io non sono riuscita a sostenerlo.
Sono vacillata insieme a lui. Ieri per la prima volta mi ha rivelato la sua parte irrazionale, quella che tanto temevo, perchè sò di esserne io la causa. Io e la mia stupida malattia.
Sta rinunciando a troppe cose per me adesso, e non è giusto. Vorrei che fossi solo io a riunciare a qualcosa, e invece vedo lui che non parte per Londra, che tornato stanco morto dal tirocinio si precipita qui per stare con me…e i suoi occhi. Sono spenti, riflessivi, tristi. Non brillano più di quella luce che ero abituata a vedere, quella luce che mi spingeva a dire “Ecco, questi sono gli occhi di una persona che diventerà qualcuno”.
Perchè io ho sempre creduto nelle capacità di mio fratello, anche se spesso non lo davo a vedere, ma l’ho sempre ammirato, l’ho preso sempre come idolo da seguire perchè lui per me è cosi…un idolo…un punto di riferimento.
E voglio che torni ad esserlo con quella luce negli occhi, con quel sorriso smagliante, con quei capelli al vento, e con quei progetti nel cuore.
Liberati della paura, liberati del dolore, liberati della colpa…lascia che sia io a sopportarle, perchè tu meriti solo il meglio.

108 Commenti

  • Ieri pomeriggio siamo venuti a darti l’ultimo saluto. Nonostane il caldo torrido, la Chiesa era colma di gente, tanta tanta gente è venuta a salutarti commossa e piena di dolore.
    L’abbraccio di tuo padre fuori e dentro la Chiesa, sono stati pieni da tante cose, ed è stato come se li ci fossi stata anche tu.
    Una celebrazione che non sarà facile da dimenticare, a partire dalle belle parole che ha avuto per te il sacerdote, commosso anche lui, sia per i racconti delle tua compagne di classe, che ci hanno fatto venire i brividi e domandarci ancora di più: Perché?
    Le parole di tuo fratello Riccardo, che ti ricorda come una sorella unica, le parole di papà Alfio, che ancora non crede che possa essere vero, hanno ricordato la tua forza, ricordandoci la frase che dicevi spesso, che se era successo a te piuttosto che a qualcun altro è perché tu sapevi sopportare.
    Un pomeriggio di lacrime e di dolore, Silvia, questo per dirti che non sarà facile dimenticarti, ognuno porterà con se qualcosa di te!
    Durante la celebrazione è stato ringraziato il personale medico ed infermieristico del Policlinico Tor Vergata, per essere stato sempre presente in questo momento, e presente anche li al funerale.
    Sono stati ringraziate tutte le persone che in questi giorni sono andati a donare il sangue per lei.
    Grazie!
    In più voglio ringraziare le persone che pur non conoscendoti mi hanno inviato bellissimi messaggi per te!

  • Ciao Silvia, non ti ho mai conosciuto personalmente ma ho imparato a conoscerti dalle emozioni che hai fatto provare a tanta gente , gente che oggi è triste, persone alle quali hai sicuramente dato molto….
    La nostra è una brutta malattia….e noi siamo come angeli con un ala soltanto che per volare hanno bisogno di stare abbracciati,e tu da oggi sei un angelo che dall’alto ci protegge, ci aiuta a volare ….

    Ciao Silvia ……

  • ….che dire..nulla.
    leggerele parole di Stella mi fà sentire tt il dolore che ha provato,anche se non ti conoscevo…sembrerà strano ma un dolore simile l’ho sentito quando l’altro gg Stella ha scritto della tua sconfitta. <3
    Io credo ke sempre più si DEBBA imparare dalla tua storia,ingiusto il destino che ti è stato assegnato….nessuno dovrebbe vivere una vita così faticosa…così breve….così dolorosa.
    Ma tu ci lasci un grande compito ….che sarà lottare sempre xkè le persone capiscano ..come chi vive questa realtà….affronta la battaglia,e magari quando noi siamo "sani" siamo presi dalle nostre cretinate….magari dedicassimo un attimo…un pensiero…un aiuto a chi vive que
    sto destino.
    Le fatiche di ogni giorno….le battaglie…spesso sconfitte,tutto quello che è il vs mondo.Ma sopratutto che il mondo capisca che se ognuno si impegnasse x la donazione….fondamentale x tentare…forse ci sarebbero più sorrisi …e meno lacrime! ciao Silvia buon viaggio…..ed ora puoi vivere serenamente… tranquillamente…questo nuovo mondo dove sei andata a vivere che x fortuna non comprende il dolore.dai tu un'occhiata a tutti noi…che siamo quaggiù…e fai in modo che quando sorriderai una stella si illumini più delle altre …così sapremo che è tutto ok…CIAO…un pensiero ed un abbracio alla famiglia.

  • Non ti ho conosciuta, cara Silvia, ma leggendo le parole di Stella, la lettera scritta a tuo fratello Riccardo e tutti i commenti di sgomento per la tua improvvisa scomparsa, sento un profonda tristezza per i tuoi cari e per coloro che ti hanno conosciuto ed AMATO.
    Eppure, sono certa che il vuoto da te lasciato sarà sicuramente colmato dai ricordi del tuo sorriso, dalle preghiere di chi ha fede e da persone decise a combattere ogni giorno contro ogni tipo di malattia, come hai fatto tu e come fanno coloro che hanno reso possibile una realtà di Vita chiamata l’Arcobaleno della Speranza.
    Un caro abbraccio ai tuoi familiari ed amici.

  • ciao cara silvia,
    anch’io non ti ho conosciuta personalmente…ma ricordo la foto che stella ha publicato proprio in questa pagina dedicata a te!
    nel libro dell’arcobaleno della speranza c’e’ una lettera della tua mamma …..mi ha fatto rivivere i momenti che anch’io ho passato…tu angelo bello in questo momento ti penso vicino alla mia Elena …..lei ti accogliera’ con le braccia aperte….dalle un bacio per me!
    leggo anche le tue poesie ,fatte di paure ma di speranza…lo sai tu hai il nome di mia figlia ed e’ per questo che ho memorizzato le tue poesie………

    Ho sperato tanto che tu ce la facessi……..ho capito dalle parole di stella che la situazione era difficile…ma sai …..non volevo pensare che tu saresti volata via……lasciando un vuoto incolmabile alla tua mamma ,il tuo papa’ e a l tuo amato fratello!!!!
    e’ dura e sara ‘ sempre dura……..la tua mancanza inacettabile,ma sappi cara silvia che anche se non ti ho conosciuta….ho un forte dolore

    NON si puo ‘ morire a 20 ….
    una caro abbraccio a te cara silvia e a tutte le persone che in questo momento..vorrebbero essere con te!!!!!!!!!!!

  • ma certo che silvia……se veramente forte..con le tue poesie…..e anche il tuo papa’ alfio…..lo sai vorrei conoscerli e strigerli…chissa’!!!!!!!!!!
    ciao amore

  • Silvia, ecco che ti scrivo ancora…sei sempre stata tu quella più brava a scrivere, con le parole ci sapevi proprio fare! ma ora è diventato un modo anche per me di dare spazio ai miei pensieri, che ora non fanno altro che essere rivolti a te.
    Io non riesco ancora a credere che sia successo davvero, ci siamo conosciute a scuola ma la nostra amicizia andava ben oltre le chiacchiere e le stupidaggini fatte in classe. Non mi stancherò mai di raccontare come era piacevole stare in tua compagnia e di che amica splendida sei stata. Tutti si erano resi conto della nostra complicità, arrivavamo ad essere, in alcune circostanze, la stessa cosa! io so che sei sempre con me, ti percepisco qui accanto, d’altronde mi avevi promesso che non mi avresti mai lasciata..ti mando un bacio energetico (ahaha ricordi quanti te ne davo!?) ciao amorosona mia!

  • Ciao Silvia , non ti ho conosciuto personalmente, ma sto vivendo in questi giorni questa perdita in modo molto forte, l’ho fatta mia…uscivano le lacrime
    Sai Silvia ho incontrato molte volte tuo padre nella saletta d’attesa del reparto e nel corridoio ,attendevamo con ansia di poter parlare con i medici, e quelle volte ci siamo scambiati poche parole, molti sguardi di dolore , ci accomunava quella speranza di guarigione, che alla fine non si è realizzata….per chi resta solo dolore e solitudine…
    Porta un saluto alla mia Mamma ,LASSù NON SARAI SOLA…rest in peace little angel, bye!

  • ciao claudia,silvia e’ stata e sara’ sempre una tua amica…….i ricordi e le vostre risate ti acompagneranno sempre…tu sei di roma .percui avrai modo di andare a trovare silvia…se ti ricordi e non ti scoccia…mandale un bacio per me….
    so’ quanto dolore davanti a una foto sorridente……ho perso mia figlia…comunque abbraccio anche te……….
    un abbraccio forte lory

  • Adesso il dolore è di chi rimane…questa è la verità…adesso chi è rimasto si sente solo come mai prima…adesso tuo fratello penserà che è nato per essere fratello e non per essere figlio unico e sarà dura cercare di vivere senza un pezzo di cuore…ma anche se sembra impossibile ad un certo punto il senso di sopravvivenza prenderà il sopravvento e si ritroverà a vivere scovando quel pezzo di cuore che pensava perso trasformando il tormento del ricordo in un dono prezioso anche se ora è così immensamente doloroso…
    Ma questo è il momento del dolore totale e impossibile, è il momento in cui ci si sente più vicini alla pazzia ed è anche il momento in cui tuo fratello si troverà a rileggere mille e mille volte la lettera che gli hai scritto per provare ad avere un momento di conforto e solo chi gli è amico veramente sarà in grado di stargli vicino, solo l’amore vero dei suoi cari potrà “consolarlo”, senza mai lasciarlo con se stesso e accettando ogni suo momento e non facendolo mai sentire solo…
    Non sono madre, per questo, silvia, non posso parlare ai tuoi genitori, non posso permettermi di dire nulla se non pensare i loro occhi brillanti la sera che li ho conosciuti al concerto di pianoforte, la signora laura impegnatissima nella riuscita dell’evento e al banco dei libri dell’arcobaleno e il signor alfio con la sua telecamera sul treppiedi:”sai stella, così vede tutto quello che è successo questa sera” così disse tuo papà quella sera.
    E non posso far altro che ricordare i tuoi occhi quando ti ho conosciuta la sera del concerto al pub…e quella foto che ho fatto a te e stella quella sera…questo è quello che mi rimarrà…i tuoi occhi riflessi negli occhi dei tuoi genitori che erano seduti davanti a te.
    Ciao silvia abbi cura di loro tre più di chiunque altro e tieni un occhio su stella

  • Cari Laura, Alfio, Riccardo e … Silvia,
    ogni parola è superflua in un momento come questo, quindi mi limito a dirvi grazie perchè ci avete dato un grande esempio di amore e, oggi questo è il vero miracolo.
    Un abbraccio affettuoso
    M.Paola

  • Cara Silvia,quant’è triste leggere ciò che pensavi di tuo fratello.
    Sai,ogni volta che leggo le tue parole, sento sempre un senso di pienezza,perchè le tue parole riempiono!
    Mi ricordo quando mi scrivevi la parola “MORTE!” e mi ripetevi che vedevi solo buio,e strade strette e tortuose per te…
    Queste parole mi lasciano vuota,queste parole sono quelle parole che tolgono pienezza al tuo sorriso,queste parole sono le parole di cui ho scoperto grazie a te di avere davvero paura!
    Eh si Silvia,perchè io HO PAURA,io sono debole,io non avrei mai avuto la tua forza.
    Ma tu si,nonostante tutto il dolore,nonostante tutto,ogni volta che ti scrivevo qualcosa per farti tirar su il morale,tu mi rispondevi,ed ogni risposta mi atterriva,perchè SPENTA…
    perchè le tue parole trasudavano speranze,e mi svelavano che oramai,avevi quasi smesso di combattere!
    Te l’ho sempre ripetuto SE LOTTI PUOI PERDERE SE NON LOTTI HAI GIA’ PERSO!
    E tu hai lottato,e cara Silvia,tu hai vinto, ed anche se il trofeo per la vittoria non è la vita,tu hai scoperto quanta gente ti ha amata,ti ama,e ti amerà per sempre.
    Mi dicevi che sono una persona speciale,e che sapevo toccarti il cuore… mi dicevi di continuare a scrivere…
    Non è vero Silvia,TU SEI SPECIALE! TU TOCCHI IL CUORE!
    Vuoi sapere cosa mi ha sconvolto di più al tuo funerale? il rumore di una pacca data sulla spalle di tuo padre,un rumore PIENO,un rumore forte,un rumore che vuole togliere dolore,e dare serenità,ma che riesce solo a ad essere una semplice rumore.
    Inoltre,la cosa che non dimenticherò mai,è la faccia di tuo fratello,non lo conosco… ma ho visto il dolore… ho visto la tragedia nel suo volto! e questo mi ha commossa.
    QUESTA E’ LA GENTE CHE TI AMA.
    Questa è la gente per la quale hai vissuto e per la quale vivrai per sempre!
    Cara Silvia…
    come ti dicevo sempre,le parole sono parole,e non possono interferire con i fatti,fanno parte di un altro mondo,un mondo che non è stato creato per noi umani…

    Buon viaggio Silvietta.
    E cerca di essere come i pratoni (… tu sai cosa vuol dire…)

  • Cara Silvia, ci siamo sentite per messaggio solo qualche volta, ma avevo letto i tuoi pensieri sul libro di Stella, ed erano molto grandi, enormi e profondi per una ragazza della tua età. Mi hanno impressionato perchè ho pensato che non tutti nella nostra avventura riusciamo ad esprimere le sensazioni che tu hai descritto, io non ho saputo spiegare molte delle mie emozioni. Come ti dissi, non importava che tu sostenessi la maturità, perchè l’avevi già conseguita…. e ci hai insegnato tanto. Non so che dire….. resta accanto alla tua famiglia ed a noi, trasmettici la tua forza. Ciao Angelo, spiega le tue grandi ali………

  • Ciao Silvia…da lassù forse mi vedrai…i nostri sguardi si sono incrociati per pochi istanti quando eri in camera con mamma…e nel tuo sguardo anche se nn potrò mai capirlo e potrà sembrare presuntuoso da parte mia dirlo…nel tuo sguardo io ho visto il dolore che ti lacerava…quella sofferenza che non ti dava tregua…e la voglia di vivere…quella che ti è stata tolta…voglio pensare che qualcuno abbia previsto una vita migliore per te ovunque tu sia…voglio pensare questo…perchè se dovessi pensare qualcosa di diverso non saprei da dove cominciare…ciao Silvia…

  • Voglio raccontare un aneddoto recente avvenuto sabato scorso durante la solita visita ai pazienti.
    Dopo la scomparsa di Silvia, per 2 settimane non sono riuscito ad entrare nel reparto, a dire il vero avevo tentato, poi quando ho visto la stanza dove stava Silvia vuota, mi è preso qualcosa mai provato prima, la repulsione per quei luoghi, quei volti degli infermieri, tutto andava avanti, come nulla fosse accaduto, mi son detto:Ezio! non si può fermare tutto per l’ennesima vita che sta infame de malattia s’ e presa. malgrado ciò, amici miei, non ce l’ho fatta, ho tolto il camice e sono fuggito via. Perchè? Non so dirlo, ho avvertito un forte senso di impotenza ed inutilità. Venerdi scorso ho incontrato una signora, cognata di un paziente che mi ha detto che massimo(nome del paziente)era di nuovo ricoverato per il ciclo di chemio e che questa volta stava denumciando malumore, malessere e depressione, mi ha chiesto di provare a parlargli, tirarlo su, ebbene questo ha fatto si che io rispondessi: domani vado e ci facciamo una chiacchierata. Cosi senza accorgermene ho detto che il sabato sarei andato. Non avevo smaltito il dolore ne deciso di tornare nuovamente in reparto. Mi sono detto, Ezio non sei mai venuto meno ad una richiesta del genere, mi sono fatto forza e il sabato sono andato. Non è stato cosi semplice, messo il camice, ero dibattuto tra la tentazione di andarmene e restare. Ho giocherellato al pc (quello regalato al reparto dall’arcobaleno) per circa un’ora, poi mi sono “buttato” e sono entrato nella stanza 30.
    Come sono entrato, il paziente mi ha accolto con entusiasmo, siamo rimasti a chiacchierare per quasi un’ora, e già, mi sono ricaricato, poi proprio quel massimo, in aplasia, depresso e con vari malesseri, alla fine della chiacchierata mi ha detto che AVREBBE PARLATO CON IL PAPA PER FARMI SANTO SUBITO, COSI MI AVREBBE PREGATO ED IO AVREI GUARITO TUTTI! Che bello! capite? mi sono sentito umilmente importante e sono convinto che in tutto ciò c’è la mano di SILVIA, sempre presente nel mio cuore.

  • Cari tutti, vorrei dare seguito a tutti i pensieri su Silvia, e vorrei che questo fosse un omaggio a Lei, perchè GLI ALTRI, quelli che ci leggono da fuori, conoscano un poco di quello che proviamo durante le avventure dei nostri ricoveri, e considerino la forza di combattere che ci ha dimostrato SILVIA.
    L’altro giorno riordinavo le foto sul mio computer, ed ho trovato tutte le foto che ho fatto a suo tempo a tutti i miei angeli-infermieri, ed al mio acquario, la stanza dove ho fatto il trapianto e sono stata poi chiusa il classico mese circa. La ragazza bionda con quegli occhi dolcissimi, adesso lavora presso il day-hospital, e ci troviamo spesso quando sono di turno come volontario AIL per l’assistenza ai pazienti in terapia. Il personale del reparto ha una preparazione di altissimo livello, ed è assolutamente intercambiabile su tutti i reparti di Ematologia: corsia, stanze sterili, reparto trapianti e day-hospital. I pazienti ematologici, con tutte le problematiche che purtroppo si presentano, richiedono una particolare disposizione professionale e mentale. L’infermiere invece, si vede senza mascherina perchè ero alla vigilia della dimissione, pertanto piano piano dovevo riprendere un po’ di normalità ed allentare le precauzioni.
    La mia stanza sterile (acquario) era circa 3 metri x 3, aveva una parte della parete comunicante con la stanza accanto a vetri, e volendo potevamo (entrambi) sollevare la tenda e vederci, comunicando eventualmente per telefono. Avevo tutti i confort: televisione, radio, telefono, monitor per le comunicazioni con i parenti, il mio computer con collegamento internet, tanti libri (strettamente nuovi e confezionati) da leggere, qualsiasi cosa altra cosa che toccavo doveva essere monouso. Come pure il cibo, era in vaschette confezionate in ambiente protetto, e se per cercare di buttare giù qualcosa nonostante la nausea, da casa ci portavano qualcosa di più sfizioso, doveva essere cucinato in pentola a pressione (da non aprirsi assolutamente fino al momento del consumo) o comprato in monodose sottovuoto. Era molto buffo vedere questo via vai di pentole a pressione….. Poi c’era il filo della flebo che era lungo circa 5 metri, perchè le pompe con le chemio si trovavano nella stanza attigua alla camera, accessibile dal corridoio, così con le flebo attaccate ci potevamo liberamente muovere per la stanza senza problemi. Il fatto era che io trovavo sempre il verso di far finire il filo sotto una ruota del letto, o lo attorcinavo troppo, così la pompa si metteva a suonare, e l’infermiere entrava in camera, mi prendeva a braccetto e mi faceva girare alcune volte su me stessa per scogliere il nodo -- piano piano perchè mi girava la testa.
    Eppure nonostante tutte queste cose, io e le mie compagne di corridoio, con le quali comunicavo per citofono, trovavamo il modo di ridere, con la poca forza che avevamo.
    E nonostante queste cose, avete sentito che cosa pensava Silvia, e quante cose si aspettava dal suo domani, che purtroppo non ci sarà più………

  • Catorcio uno a catorcio due…..

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  • da tutti questi messaggi mi rendo conto di quanto importatne sia l’appoggio dell’arcobaleno, da forza e aiuta a superare questi momenti, anche se credo che non ci sarà mai forza sufficiente a far superare la perdita di un familiare o a superare certe malattie. in ogni caso..continuate sosi che siete fantastici! un bacio

  • …..la tua storia lo so meritava piu’ ascolato e magari chissa’ se io avessi saputo……….ora che……puoi prendere per la coda una cometa…………non trovavi……non doveva andar cosi…
    una canzone che noi abbiamo scelto per elena…..e sono contenta tu l’abbia dedicata a silvia

  • leggendo la lettere di silvia come non commuoversi e riflettere su quante altre storie di umanita straziata vi sono all’interno di ogni ospedale che prima di giungere all’epilogo finale danno vita a gemme di rara bellezza come l’amicizia nata tra stella e silvia. Al fratello che dire non esistono parole per lenire il suo dolore se non quelle di aver avuto per 19 anni una sorella fantastica.

  • Ciao piccolo Fiore…
    Mi hai chiesto il perché,
    e non ho saputo risponderti.
    Non è facile spiegare certe situazioni,
    specialmente quando hai davanti due occhi giovani e indifesi.
    Non è facile spiegare neanche l’odore dell’erba falciata
    e il profumo della primavera.
    O spiegare
    la forma dell’acqua,
    o quella delle nuvole.
    Raccontare una favola
    ancora da scrivere
    o un sorriso
    che deve ancora nascere.
    Figuriamoci spiegare la sofferenza,
    il dolore, la morte.

    Tu piccolo Fiore
    strappata alla terra mentre sbocciavi,
    un delicatissimo fiore
    che a noi ha insegnato e dato tanto.
    Insieme abbiamo superato salite durissime
    E’ stato bello averti avuta accanto.
    Dimenticarti sarà difficile,
    perchè fa male..molto male..

  • Ciao a tutti, sono la mamma di Silvia, e in occasione del secondo mese da quando la mia piccola stella è tornata in cielo, vorrei intanto ringraziare tutte le persone che hanno avuto un pensiero per lei, e pubblicare un suo scritto di quando era ricoverata nel reparto trapianti e aspettava con ansia di sapere gli esiti del trapianto, a marzo 2010:

    Gli occhi di mia madre

    Ancora prima di girarmi dalla parte destra sento la mano di mamma stringere forte la mia. Ho paura. Non capisco nulla di quello che mi dicono i dottori, penso solo agli occhi lucidi di mia madre che mi guardano fissi, impauriti.
    Decido di perdermi in loro. Di rivivere in un istante, l’istante prima che inizi il tutto, i momenti che li hanno resi protagonisti.
    Quando li guardavo prima di addormentarmi sul lettone il pomeriggio dopo mangiato, quando a tavola durante i pasti nascondevo il viso dietro una bottiglia d’acqua e giocavo a nascondermi da loro, quando chiedevo se potevo scendere in cortile con le mie amiche d’infanzia e mi guardavano con fermezza imponendo l’orario di rientro.
    Quando stavo male ed erano lì attenti a cogliere ogni mio lamento e a capirne la causa, oppure quando tornavo a casa con un bel voto e diventavano fessurine piccole per la soddisfazione.
    Gli occhi di mia madre mi hanno accompagnato in ogni istante della mia vita, sono stati i complici di ogni mio gesto, decisione, comportamento. Tant’è vero che ogni volta che torno a casa devo andare a ricercarli, devo andare a salutarli e a raccontargli la mia giornata.
    Adesso mi stanno parlando, mi stanno dicendo di stare ferma e di resistere per loro, per questi occhi color nocciola che mi guardano grandi, spaventati. Mi pregano di guardarli fissi e di perdermi in loro, e non pensare a cosa sto e andrò incontro.
    E io chiudo i miei occhi in una condizione di resa. Stringo più forte la sua mano e digrigno i denti.

  • Solo un pensiero <3 <3 quando dopo la tempesta non arriva l'aspettato sereno,solo il silenzio,e la speranza che ci sia la serenita' nel cuore di chi parte,e un sorriso da mandare ogni volta a mamma ,papa' e quanti soffrono la sua assenza…Ciao Silvia <3 <3

  • Ciao ciccia mia, come stai lassù? Da quando non ci sei più la mia vita ha perso metà della luce che la illuminava, e l’altra metà rimasta ancora non riesce a rischiarare anche per la tua parte. Mi manchi tanto, e ti cerco, anche se so che dovrei lasciarti stare e aspettare che decida tu quando venire….sto cercando di imparando a vivere così…..piano piano, in maniera sommessa, con questo peso che schiaccia anche le gioie che dovrei provare. Ti cerco nei miei sogni, ma raramente arrivi….ti aspetto e ti amo tanto, ti mando tutti i baci che non ho fatto in tempo a darti,
    mamy mamy, mamy tua

  • Catorcio uno a catorcio due…sono passati tre mesi, tanti, pochi..
    non so, so solo che non è facile dimenticare, non solo per me ma per tante persone.
    Una canzone dei negramaro dice: Se potessi far tornare indietro il mondo
    Farei tornare poi senz’altro te
    Per un attimo di eterno e di profondo…
    Ciao Silviè!!

  • Catorcio uno a catorcio due…
    Mi è venuto in mente quando mi raccontavi dei preparativi per il tuo diciottesimo compleanno. Eri tutta emozionata ogni volta che ne parlavi, orgogliosa di poter festeggiare, quel giorno.
    Un giorno particolare festeggiare i 18 anni, perché è un traguardo a cui si mira subito dopo l’adolescenza. E mi aveva fatto molto piacere essere stata invitata, anche se ero un po’ fuori con l’età. Ma per te è stato un doppio festeggiamento, perché a 17 anni hai conosciuto la malattia, la sofferenza, il dolore, cose che non si dovrebbero mai incontrare soprattutto a quell’età, ma tu le hai saputo dare testa e hai saputo affrontare tutto questo con grande coraggio e grande forza.
    Mi ricordo quando mi chiamasti tu per il mio compleanno, eri di una contentezza unica perché quel giorno io ero partita, il mio primo viaggio dopo la malattia, e per te era un segno di speranza, che prima o poi lo avresti fatto anche tu, e anche presto.
    Ti ho augurato 100 compleanni, tantissimi viaggi, il raggiungimento dei tuoi obiettivi …. ma purtroppo non sei riuscita ad arrivare a festeggiare nemmeno il tuo ventesimo compleanno…perché quella c…o di malattia ti ha portato via….
    Cosa si dice in questi casi che oggi avresti dovuto compiere 20 anni? Auguri, buon compleanno…
    C’è solo tanta tristezza…

  • SEI SALITA SULL’ARCOBALENO

    Nella magia dell’arcobaleno,
    che colora
    il cielo ancora imperlato di pioggia,
    andavi alla ricerca
    della radice della vita.
    Inseguivi un sogno,
    la fantasia vola,
    ma la radice non si trova.
    Sei salita sull’arcobaleno,
    che porta nell’infinito.
    Hai svestito il passato,
    e hai rubato danzando
    gli ultimi colori,
    nell’ultimo cammino,
    pennellando la mia vita
    di splendidi colori.
    Il verde, la tua giovinezza,
    per crederci ancora e sperare ancora.
    L’arancio per guardare avanti verso quell’orizzonte.
    senza avere più paure.
    Il giallo come l’abbraccio caloroso del sole.
    Il rosso come il colore dell’amore,
    quell’amore che speravi di trovare
    e che durasse in eterno.
    Il viola, quel colore malinconico,
    dell’anima e del riposo.
    L’indaco, che ti accompagna nell’infinita pace,
    dove il capo hai posato.
    Ora sei irraggiungibile come un’arcobaleno,
    sei passata di fianco a me, e hai illuminato come un raggio di sole la mia vita ma con altrettanta rapidità sei svanita,
    lasciando nel buio più assoluto solo un ricordo
    che non dimenticherò mai!

  • Kiss and love, my little baby……20 anni…e non conoscere il loro sapore, i doni riposti in questa età, le speranze ormai svanite…ma cercheremo noi di farti vivere qualcosa con i nostri occhi, come la scorsa settimana quando io e Ric siamo andati a vedere “La bella e la bestia”. Ti ricordi quando qualche mese fa in uno dei tuoi ultimi ricoveri in tv hanno fatto la recensione di questo musical, e tu mi avevi detto che ti sarebbe tanto piaciuto vederlo…era il tuo film Disney preferito.
    Ti avevo promesso che quando sarebbe arrivato a Roma ci saremmo andate…invece siamo andati io e Ric e ti abbiamo prestato i nostri occhi sperando che tu fossi lì con noi.
    E il film di Silvio, bè proprio ieri sera (pensa il destino, il giorno prima del tuo compleanno) siamo andati all’anteprima pensando che tu fossi insieme a noi. Non ho regali da darti, tranne i fiori freschi, ma il nostro amore per te non appassirà mai.
    Ti amo ciccia, mamy tua
    P.S. lassù metti una buona parola per Andrea e tutti gli altri ragazzi e ragazze che tu sai, anche se so che non c’è bisogno di ricordartelo.

  • Ciao Ciaccia, Cipolla, Pista, Ciapila…come vuoi che ti chiami oggi Silvia? Sono passati 3 mesi, 18 giorni, 4 ore e 20 minuti da quando non ci sei più. Non riesco ancora a crederci e non me ne faccio una ragione. Mi vengono sempre in mente tutti i momenti passati in ospedale,le ultime sofferenze che hai patito e la frase che mi hai detto:”Papo, non sono riuscita ad assaggiare la vita”……. Queste parole mi spezzano il cuore ogni momento della giornata, sono macigni che pesano terribilmente e mi portano a dire: Perchè proprio te!.Poi m’immagino con altra gente che ripete le mie stesse parole e e cerco di capire il perchè di tutta questa sofferenza, di tutto questo dolore. Sei e sarai sempre tutta la mia vita. Te l’ho detto in ospedale e mi hai risposto: “Allora sei messo proprio male”. Sei fortissima, Ciaccia, sapevi scherzare anche nel dolore che hai affrontato con dignità e consapevolezza. Mi manchi Ciaccia. Mi manca tutto di te. Il tuo sorriso, la tua solarità, la tua bontà, ma soprattutto la tua voglia di vivere. Non mi fa effetto più nulla. La gente ti ripete le solite frasi senza senso, ma il dolore, per me, esige silenzio perchè ogni parola è inutile. La verità della vita si legge negli occhi della gente, l’anima del dolore si legge nel cuore di chi ha perso,la scintilla della speranza si legge nel volto luminoso di chi spera. E’ questo che vorrei Ciaccia, che tu dessi la speranza ai volti che soffrono, perchè come angelo so che lo puoi fare. Cicia, spero che un domani ci ritroveremo insieme per l’eternità. Solo allora sarò appagato. Nel frattempo cercherò di vegliare su Riccardo e mamma, cosa che purtroppop non mi è riuscito di fare con te e ne sono addolorato. Ho sempre cercato di poteggerti, ma tutto è stato inutile!. Sei cresciuta nelle mie braccia,ti sono sempre stato accanto, ho cercato di aiutarti ma non ho potuto far nulla che assistere impotente alla tua fine. Te amo Papo, mi dicevi. Oggi te lo dico io !Te amo Ciaccia, per tutta l’eternità.
    Alfio.

  • solo poche parole angelo bellissimo sei li e i manchi tanto stai vicino a tua mamma tuo papo e tuo fratello ciao silvia ciao silvia sei sempre nel mio cuore

  • Un pensiero a te, Silvia.
    Leggendo di te, mi rendo conto di quanto siano stati fortunati coloro che ti hanno conosciuto, cresciuto e amato. E credo fermamente che il tuo sorriso, piccolo angelo, illumini l’arcobaleno che attraversa la Vita di ciascun malato, per dargli più forza e speranza!
    Buon Natale a te, alla Tua famiglia, ai tuoi amici… STEFY

  • Ciao Ciaccia, ti ricordi il Capodanno dello scorso anno passato con gli altri pazienti nel Reparto? Il tuo ultimo Capodanno. Siamo stati benissimo e adesso mi ritornano in mente tutte le ore passate insieme, ogni cosa che abbiamo fatto, dal giocare, al brindisi e alla speranza che quest’anno fosse migliore del precedente. Purtroppo non è stato così. Oggi è il più brutto giorno della mia vita. Sono stato a suonare in chiesa con il coro e Don Matteo ti ha ricordato insieme a quelle persone che nel 2010 ci hanno lasciato. A me è venuto da piangere ma so che tu non ci hai lasciato. Tu sei con noi, ogni attimo della nostra giornata. Quando guardo mamma vedo te, quando guardo Riccardo vedo te, in ogni angolo della casa ci sei tu. Quando accarezzo Zeus ci sei tu. Lui mi guarda con gli occhioni quasi umani e si domanda perchè piango. Mi manchi, stanotte ti ho sognata e pur sapendo nel sogno che ti avrei persa, perchè sapevo che eri malata, con il cuore affranto ho continuato a sperare che il sogno non finisse mai e quando alla fine abbiamo fatto il trenino ballando, mi sono accorto che eri a disagio e ti ho domandato cos’avevi. Tu mi hai risposto che non ci vedevi più. Allora ti ho abbracciata e ti ho chiesto di non lasciarmi mai. Ci siamo abbracciati e mi hai risposto che mi vuoi bene e non ci lasceremo mai. Questo è il sogno più bello che potessi fare. Fuori si sentono i primi spari. La gente si prepara a festeggiare il nuovo anno, io mi preparo a salutare mamma e Riccardo ed andare a letto, sperando di incontrarti nuovamente nei miei sogni e avere un pò di serenità. Sono stanco Ciaccia, sono molto stanco…. Mi sento un burattino senza fili. Spero dove stai che tu non debba soffrire alcuna paura, che qualcuno ti protegga e si prenda cura di te, perchè io credo fermamente che la vita non può finire così, ci dev’essere un mondo dove un domani saremo finalmente insieme con mamma e Riccardo. Mezzanotte si avvicina. Ciao Ciaccia mia, sei e rimarrai nel mio cuore per sempre, in ogni momento della mia giornata, in ogni mio pensiero, in ogni alba e tramonto, in ogni istante. Non ti preoccupare, papo sarà sempre al tuo fianco, ovunque tu sia. Vorrei abbracciarti in questo momento e sfregarti la schiena, come quando me lo chiedevi perchè avevi freddo. Buonanotte tesoro mio, domani spero di essere felice perchè ti ho sognata nuovamente. Un bacione, Papo

  • Ciao Alfio..ogni volta che scrivi un commento su questa pagina mi commuovo davvero tanto per le stupende parole che hai per tua figlia..lo stesso è stato l’altro giorno,quando mi hai raccontato per telefono del sogno…per la prima volta nella vita ho sentito il mio freddo cuore stringersi fino a morire e le lacrime uscire senza nemmeno avere il tempo di rendermene conto.vorrei poterti vedere sempre felice..vorrei poterVi vedere sereni e sorridenti..ma mi rendo conto che sarà solo un’utopia.Ricordo la tua risata quando ci siamo sentiti per telefono e ti dissi che dopo qualche giorno avrei dovuto sostenere un esame e ci saremmo potuti accordare per andare a pescare anche il giorno stesso perchè tanto m’avrebbero bocciato in meno di un’ora..sarebbe stato indolore!quella risata,così particolare, mi ha ridato una gioia immensa che non sentivo da tanto.Non pensare mai che Silvia sia sola..non pensare mai che non la sentirai più.e’ solo questione di tempo!e poi lassù c’è qualcuno che le starà vicino 🙂 scusami se non mi sono presentato ma…mi avrai già riconosciuto immagino..un abbraccio immenso a Te,alla Signora Laura e a Riccardo.a presto!

  • “…e come un girasole giro intorno a te, che sei il mio sole anche di notte.”
    Solo un anno fa mi scrivevi queste parole, mi dicevi della forza che ci davamo l’una con l’altra, mi auguravi di passare altri cento anni insieme….ed ora sono io che giro per casa cercando il mio sole che non vedo più, giro per strada cercando la tua immagine spuntare e non c’è più, entro nei negozi e guardo solo ciò che sarebbe piaciuto a te. Ciao mio piccolo sole, …ora torno a girare cercando la tua luce.
    Mamy

  • Ciao Laura,sono Franco il papà di Cristiana,solo a breve siamo venuti a conoscenza del dramma,e solo noi possiamo capire l’immenso dolore e il vuoto che si forma in ognuno di noi.non ti dico le solite cose che una persona dice in queste circostanze perchè solo noi che lo abbiamo passato prima di voi possiamo capire. guardando le foto di Silvia ci viene in mente quando l’abbiamo conosciuta una ragazza bella, solare,e nessuno potrà mai scordare.vi stiamo vicini un abbraccio a tutti voi dai genitori di CRISTIANA.

  • Un saluto alla cara dottoressa “Pancetta” e un abbraccio a Franco e alla sua famiglia (se ritrovo il numero ci sentiamo presto…)
    Laura

  • Ciao amore di papà. Oggi è una giornata particolare, sono molto giù. ieri sera abbiamo officiato la S. Messa per i ragazzi di Torre Angela che non ci sono più. Don Matteo ha nominato te e Diego ed è stato straziante. Ho composto uno scritto per voi ragazzi che siete in cielo che spero ti piaccia, te lo farò leggere alla fine di questo mio messaggio.La gente presente me ne ha chiesto una copia. Ma ho solo buttato giù alcune righe di getto alle 03.00 di notte. Alcuni amici presenti hanno detto che sembrano parole tue. Ciaccia, Riccardo tra poco partirà per la Finlandia. Sono dispiaciuto da una parte ma contento dall’altra. Helsinki è certo una città d’avanguardia e sono convinto che Riccardo farà bene e anche tu saresti contenta della sua scelta. Certo 7 anni sono tanti, ma da quando non ci sei più viviamo alla giornata e quello che succederà domani si vedrà, l’importante è vivere il persente in tutte le sue essenze. Mi manchi sempre di più Cicia, la gente parla parla dicendo che passerà ma lo sa cosa vuole dire una disgrazia del genere per un genitore che ama la figlia più della sua vita?. Mamma è sempre triste, la casa è fredda e vuota senza te, ma dobbiamo provare ad andare avanti, la vita lo esige. Ti voglio bene Ciaccia e sarai sempre con noi ricordalo, in ogni istante della giornata, nessuno ti dimentica, anche Christian, Chiara e Federica erano presenti e ti vogliono bene. Hai degli amici fantastici. Christian mi ha fatto vedere il tatuaggio che si sono fatti. Hai lasciato un vuoto incolmabile in tutti noi e io non l’accetterò mai e poi mai!
    Cicia, ti invio lo scirtto sperando ti piaccia, e ti riempio di baci, Papo:
    Ho aperto le ali per volare su nell’immenso, alla ricerca del mio cielo. Mi chiedo perché proprio io, perché proprio a me, perché proprio adesso….. La mia vita si è spezzata in un attimo, come un fiore reciso all’improvviso. Mi guardo indietro e rivivo quei pochi istanti vissuti intensamente. Quanti sogni infranti, quanti pochi sorrisi insieme alle persone amate, spazzati via cancellati come fossero segni sulla sabbia trascinati via dalla risacca. Non voglio andar via, voglio restare ma non posso, il mio corpo non risponde, è immobile, senza vita. Seguo la luce che mi guida e piango, per me e per chi mi vuole bene. Mi volto indietro e li vedo distrutti nel dolore più atroce. Vorrei poter fare qualcosa per loro che mi hanno dato tanto, cresciuto, educato, amato. Il loro amore mi sta seguendo e questo mi dà conforto, perché attenua la mia solitudine, mi dà la sicurezza di cui ho bisogno. Non voglio le lacrime, il dolore, voglio solo che siano consapevoli che sarò sempre con loro, che non li abbandonerò mai, nei loro pensieri e nei loro momenti più oscuri. Avevo tanti progetti da realizzare, amicizie, amori da coltivare e adesso sono quà a chiedermi cosa mi aspetterà. La luce si fa intensa e sento che sono vicino al mio cielo. Non volevo morire, ma vivere, assaggiare la vita fino in fondo, avere dei figli, amare e illuminarmi di tutto questo. Perché, perché, quanti perchè …….Improvvisamente la rabbia si affievolisce e lascia spazio ad un’immensa pace e serenità. Eccomi Signore, sono da te, lasciami voltare per dare un ultimo sguardo indietro, ricordare il volto dei miei cari, gli amici di sempre, la mia stanza, le mie cose….. ma soprattutto lo sguardo di mia madre che mi ha seguito ovunque, il faro della mia vita, oramai spento per sempre. Cara mamma, da quest’istante in poi il tuo faro sarò io. Quando sentirai il cuore stringersi e sfuggirti io ci sarò, quando ti abbandonerai ai pensieri più infelici, ti guiderò nel mare delle tenebre e affronteremo insieme il tragitto che ti riporterà verso lidi più sereni, quella serenità che avevi quando ero in vita, quando sarai stanca, ti carezzerò il volto per attenuare il dolore e la fatica e quando sarai pronta, ti accompagnerò verso il tuo cielo. Sono felice adesso, ma ti prego Signore, lasciami proteggere i miei cari con tutto il grande amore che sento dentro e che mi circonda, ora ho Te e i miei nuovi amici, ma devi capire che noi ragazzi, benchè angeli, cerchiamo il loro sorriso.

  • leggendo la storia di questa ragazza non posso non pensare a mio fratello, strapppato dalla sua vita anche lui a 19 anni…e silvia era proprio come lui…bello, sorridente, pieno di sogni e di voglia di vivere. Da un simile dolore non si g…uarisce, non passerà mai, si può solo continuare a vivere nel rispetto per loro, che una vita non l’hanno più. Dobbiamo vivere per non sprecare quel dono che noi abbiamo e che loro avrebbero tanto voluto. Ma il percorso è faticoso…troppo faticoso, ormai gli anni passano senza che noi ce ne rendiamo conto perchè la nostra vita è ferma all’istante in cui il suo cuore ha smesso di battere…troppi sogni e gioie infrante, troppi momenti felici che felici non saranno perchè non li condivideranno con noi…ma la vita c’è e va vissuta e spero che proprio ora che sto vivendo una gioia importante per la mia vita mio padre e mio fratello siano orgogliosi di me e che mi stiano accanto anche se io non li potrò abbracciare.

  • ….E fluttuo, ondivaga, nella vita di mezzo.
    I miei piedi tentano il contatto con questa terra,
    dove la vita conosciuta mi chiama,
    mi sveglia, mi tira giù….
    …..ma poi la spinta dell’anima
    che anela a salire…da te
    ….mi sospinge in alto….
    ….e fluttuo, ondivaga, nella vita di mezzo.
    Il centro del fluttuare è il mio cuore,
    gonfio palloncino ripieno di amore
    che lo spinge in alto…..da te,
    ma il cui filo è legato a questa terra….
    …e allora gonfio, costretto nel petto
    che più non lo contiene….
    …fluttua, ondivago, nella vita di mezzo.

    Ciao amore, mamy tua

  • Ciao amore mio, un anno senza te, un anno piena di te…nonostante tutto…perchè riempi i miei pensieri, il mio cuore, il mio corpo, perchè la ricerca di te è continua, nei capelli di una ragazza, nella canzone dell’estate, nel video musicale che ti piaceva, nelle tue foto che scorrono e mi ricordano i momenti felici e spensierati.
    Affacciati ogni tanto dal tuo giardino felice, fiore tra i fiori più belli, farfalla ballerina e colorata, e manda a noi un bacio e un sorriso, come sempre noi li rivolgiamo a te.
    P.S. i nonni hanno coltivato i girasoli per te!
    Mamy tua

  • Un anno Silvia, un anno di tante cose, un anno dove tante situazioni sono state fatte pensando a te e dedicate a te, perchè noi siamo qui per non dimenticare…

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  • Non stare in piedi davanti alla mia tomba a piangere,
    io non sono lì, non dorme la mia anima.
    Sono il soffio di mille venti,
    sono il luccichio della neve che brilla come diamanti.
    Sono la luce del sole sul grano maturo,
    un raggio di sole che splende d’estate.
    Sono la leggera pioggia autunnale.
    Quando ti svegli nella calma della mattina,
    sono nella veloce alzante corsa di splendidi uccelli che volano in cerchio.
    Sono la più alta farfalla che vola serena,
    io sono tra le stelle che brillano nel buio della notte.
    Sono nei fiori che sbocciano,
    sono in una stanza tranquilla,
    sono negli uccelli che cantano,
    sono in ogni cosa bella.
    Non stare in piedi davanti alla mia tomba a piangere.
    Non sono lì. Non ti ho lasciato.

  • La vita in paradiso non è suonare l’arpa su una nuvola; anzi, è molto simile alla vita sulla terra, solo molto più felice e molto più bella.

    Un abbraccio infinito

  • Catorcio uno a catorcio due… Buon compleanno!!
    Come regalo oggi voglio dedicarti questa canzone.. ti piaceva perchè nel video c’era Muccino. Quanto ti prendevo in giro perchè mi chidevo come faceva a piacerti?? mah!! 🙂 e quando mandavano il video in televisione io alzavo il volume e tu rimanevi incantata a guardarlo…
    Ricordi, pensieri che arrivano a te..
    Un bacio Silvy

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  • Caro angelo mio, oggi sono quattro anni dall’inizio dell’incubo, dall’inizio della fine…di questa vita, ma mai del nostro amore per te. Le mie braccia ti cercano ma rimangono vuote…abbracciano l’aria e l’idea di te. Torna nei miei sogni. A presto
    Mamy tua

  • Ciao angelo mio, la vita ti ha portato a noi come un vento profumato di allegria, di canti, di balli, di promesse ….., ma poi qualcosa di più tragico e forte ti ha strappato da questa terra…ma mai dai nostri cuori, dai nostri pensieri, dai nostri ricordi. Mi accompagni nei passi di ogni giorno col tuo ricordo struggente, ma anche, tante volte, con un sorriso che mi spunta dal cuore ricordando le tue buffonerie, le tue risate, schiamazzi, disordine. Ti rivedo a volte nei capelli al vento di una ragazza, nelle ballerine di un’altra, nei negozi che visitavamo insieme, nei progetti di viaggi, ……negli occhi delle tue amiche che stanno vivendo la vita che anche tu avresti dovuto vivere. Ma chissà, nel giardino felice dove m’immagino che ora vivi, magari ci sarà tanta più letizia, felicità, assenza di dolore, malattie, invidie, rancori, e tu e i tuoi nuovi amici ci guarderete dal vostro terrazzo fiorito pensando che quando vi raggiungeremo lassù capiremo che non abbiamo nulla da rimpiangere di questa vita.
    Ciao Silvia, mamy tua

  • Ha già detto tanto tua mamma.. il tuo sorriso nel giardino felice è un raggio di sole che riscalda tutto ciò che ti è accanto, un sorriso mai dimenticato!

  • Due anni separano questo mondo dal tuo…le tue braccia da quelle di tua mamma, di tuo papà e di tuo fratello..molto spesso mi chiedo perchè questo debba accadere proprio alle persone piene di valori,alle anime più pure..ma ancora oggi non so darmi una risposta..e non credo che riuscirò mai a darmela! So solo che, nonostante un cuore si fermi, continui a battere nel cuore di molte altre persone!Ciao piccolo angelo!

  • Ciao Silvia non ti ho conosciuta di persona ma da come parlano di te i tuoi cari gli amici e stella sei nel tuo passaggio terreno sei riuscita a lasciare un solco profondo e un vuoto difficilmente colmabile
    Ciò nonostante ci hai fatto capire che la vita e’una grande dono da non sprecare
    Un abbraccio ovunque tu sia da Giacomo che ha in parte conosciuto via web la tua storia

  • Ciao, Silvia. Avevo conosciuto per caso la tua storia consultando il sito di Universitor -- La Voce degli Studenti di Tor Vergata, un po’ di tempo fa, quando si invitavano gli studenti ed il personale dell’università a donare il sangue al Policlinico Tor Vergata. Ero sicuro che ti potessi salvare, anche se capii tra le righe che le tue condizioni di salute erano abbastanza serie, ma dopo alcuni mesi lessi invece che le cose non andarono per il verso giusto e tu non c’eri più. Mi dispiace tanto che tu non ce l’abbia fatta e mi unisco al ricordo ed al dolore di tutti quanti i tuoi familiari, medici, infermieri e di tutti i tuoi amici ed amiche che non ti hanno mai lasciata sola in questa tua breve e sfortunata vita terrena.

  • Ciao amore mio, ho trovato questo scritto di Alessandro Baricco sulla pagina del tuo diario del 9 dicembre 2007, 3 mesi prima dell’inizio della fine…..come un presentimento? Ti amo tanto, mamy tua

    I desideri stavano strappandomi l’anima.
    Potevo viverli, ma non ci son riuscito.
    Allora li ho incantati, e a uno a uno
    li ho lasciati dietro di me…..
    Ho disarmato l’infelicità.
    Ho sfilato via la mia vita dai miei desideri.
    Se tu potessi risalire il mio cammino,
    li troveresti uno dopo l’altro,
    incantati, immobili, fermati per sempre
    a segnare la rotta di questo viaggio
    strano
    che a nessuno ho mai raccontato
    se non a te.

  • Ciao piccola mia, 2 o 3 sere fa ho visto quel film che non avevi voluto vedere con me, ora ho capito perchè. Era troppo forte il presentimento del dolore che ti aspettava, e che aspettava noi dopo…..sai dopo cosa….
    Ti amo tanto, mio piccolo coriandolo di cielo azzurro.

  • Ciao piccola mia, ancora qui a cercare di te…….di te com’eri prima di tutto il male… i massaggini che ti piacevno tanto sul viso la sera, il sorriso sperto, gli occhi scintillanti e infervorati nelle nostre discussioni, i progetti e i mille impegni che avevi,,,,,,ora angelo mio volteggia nel tuo nuovo mondo come una bellissima farfalla colorata, porta allegria e risate ai tuoi nuovi amici,…ma ogni tanto trova il modo di far sentire la tua presenza anche a noi che quaggiù sempre ti cerchiamo, come hai già saputo fare con tanti piccoli segnali che chi ti ha conosciuto ha potuto decifrare.
    Ti aspetto sempre.
    mamy tua

  • A TE SILVIa
    volta troppo in fretta ….
    un abbraccio forte
    e guarda sempre i tuoi genitori e tuo fratello
    e se ti capita fai una bella chiacchierata con la mia elena ……….<3

  • Cara Silvia, la tua mamma stà facendo un ottimo lavoro ….. e detto tra noi, ti rappresenta alla GRANDE, mi unisco alle sue splendide parole
    “volteggia nel tuo nuovo mondo come una bellissima farfalla colorata, porta allegria e risate ai tuoi nuovi amici”
    di mio aggiungo, veglia sulla tua famiglia e dai forza e coraggio a tutti noi …..
    un abbraccio stretto stretto ANNA <3

  • …ho i brividi nel leggere certe richieste per la ricerca di un segnale…
    ieri quasi per caso (cercavo altro dell’arcobaleno) il mio sguardo è andato su una tua poesia… solo parole che scorrevano in un video… le tue parole… mi hanno colpito avevo voglia di leggerle e farle ascoltare a qualcuno… ci ho messo due ore per rimettere in piedi il mio pc e registrare con la mia voce quelle parole che stavano li in un silenzio che aspettava di uscire… forse un segnale… forse…

    Ciao Silvia.

  • Quando i segni su di noi ci ricordano il tempo che passa, il tuo sorriso inimitabile dissolve i segni del tempo, perchè tu ci sei sempre! 🙂 Buon Compleanno :-)))

  • Non ti ho conosciuto, incredibilmente mi hai mandato dei segnali. Ho conosciuto i tuoi genitori, sono eccezionali…
    Buon Compleanno!!!!

  • Silvia…sei un angelo speciale <3 speciale é la tua famiglia che ho avuto la fortuna di conoscere 😉 un abbraccio fin lassù!

  • Concetta Sampogna UN ABBRACCIO.

    Ezio Bernardinetti Un abbraccio alla mamma ed al papà

    Maria Grazia Delle Donne Parole stupende ma soprattutto vere…lei era.cosi FORTE..io la conosco da quando avevamo pochissimi anni ed è sempre stata cosi..mi ricordo una cosa banale quando cadevamo
    dalla bicicletta pur essendosi sbucciata un ginocchio lei non faceva un fiato…anzi diceva: no no non è niente..passa subito… Invece io la solita lagnosa.. Ecco lei era.questa.. faceva di tutto per non farsi vedere debole….e io grazie a lei ho imparato ad essere forte…mai quanto lei questo è chiaro..un grazie ai suoi genitori che hanno cresciuto una grande donna!! Vi voglio bene laura, alfio e riccardo…

    Roberta Busellu Questa pallina di Natale dipinta personalmente da Silvia. .non manca mai sul nostro alberello di Natale dedicato ai pz..

    Maria Concetta Palmieri A mamma e a Silvia…due angeli che da lassu’ ci proteggono!!!

  • Buon compleanno angelo mio, tanti auguri per i tuoi 24 anni. Chissà cosa faresti se fossi qui con noi,….. la ricerca di un vestito nuovo, l’organizzazione di una serata con i tuoi amici, forse un uscita a due con un ragazzo….magari un viaggio per festeggiare.
    Immagino cosa faresti e come saresti….e l’immagine rimane ferma a 51 mesi e 15 giorni fa.
    Un bacio con tanto amore
    Mamy tua

  • Silviaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa qui è tutta una corsa aiutoooooooooo e mi ero anche dimenticata di questo giorno 🙁 meno male che c’è tua madre che è sempre presente e sempre attiva, stiamo combinando un sacco di cose insieme è ormai un pilastro importante dell’Associazione ma questo lo saprai già 😉 allora una miriade di auguri, scatenati lassù e continua a proteggerci qua giù 🙂

  • Silvia, non ho avuto purtroppo il piacere né l’onore di conoscerti ma leggendo tutto quello che hanno scritto gli altri, posso solo dire che eri una ragazza speciale, sei un grande esempio da seguire e sono sicura che tu da lassù segui tutto ciò che accade quà giù e con un sorriso proteggi i tuoi meravigliosi familiari che spero prima o poi di poter conoscere.
    un bacio grande piccola grande guerriera

  • Tanti auguri Silvia proteggi da lassù la tua famiglia . ho l”onore di conoscere la tua meravigliosa mamma . Sei un angelo speciale <3

  • Buon anno amore mio, da lassù proteggi chi sta soffrendo in vari modi, anche quelli dell’animo, e aiuta chi è rimasto in questa terra a sopportare le fatiche del vivere. i dolori del cuore, le incomprensioni.
    Ti tengo ancora stretta stretta nelle braccia e mi pare di sentirti ancora contro di me, il profumo della tua pelle, la sua morbidezza. Mi da un pò di conforto ogni tanto.
    Un bacio grande grande
    mamy tua

  • Quando avevo 3 – 4 anni, credevo che la mia vita fosse sempre la stessa, come la vivevo in quel momento. Stesse facce, stessi negozi, stessi luoghi………… poco dopo quando morì il primo parente, capii che purtroppo non era così, ma era la vita che noi tutti conosciamo, la vita di ogni giorno, quella che non annuncia mai un evento, specialmente quelli infelici, una sorta di ruota che gira … e non sai mai quale casella ti capita. Ero terrorizzato dalla morte… solo il pensiero che la Signora in nero con la falce in mano, così come viene descritta, potesse portarmi via, mi atterriva…… La prima volta che sentii la parola leucemia avevo circa 9 anni… un ragazzino con cui giocavamo, improvvisamente sparì dalla nostra combriccola e dopo alcune settimane ci dissero che era stato portato via dalla leucemia, parola che non capivo e non volevo capire, ma sapevo che portava la morte. La mia vita scorreva tranquilla, lavoro, famiglia stupenda, ….fino a quando le mie paure sulla morte e sulla parola leucemia, sono riaffiorate improvvisamente, con la malattia e la scomparsa di Silvia. Oggi sono 5 anni che Ciaccia, come la chiamo, non c’è più. La mia vita e quella della mia famiglia si è distrutta il 13 luglio del 2010. Non c’è giorno che sia io, che la mia famiglia, pensiamo a Silvia. Io, Riccardo e Laura, andiamo avanti tra una miriade di problemi, eterni naufraghi in un fiume di solitudine e di dolore che ci sballotta ovunque, consapevoli che la nostra vita è cambiata per sempre, ma forti del bene che ci cementa, così come cementava di bene la famiglia Silvia. Adesso non ho più paura della morte. Paradossalmente ci penso e m’immagino seduto con lei su una panchina che mi scruta con uno sguardo interrogativo, come per dire” Non mi temi?… e io che la guardo sereno, perchè so per certo che non sarà lei ad accompagnarmi al mio cielo quando chiuderò per sempre gli occhi, ma mia figlia, di questo ne sono sicuro, come sono sicuro che esiste un’altra vita dove potrò riabbracciare per sempre Silvia. Ogni giorno prego il Signore perché la tratti bene e la coccoli come la coccolavamo noi………..Signore ti prego, cerca di proteggere Silvia…….. l’ho cresciuta nelle mie braccia, io e mia moglie abbiamo cercato di darle sempre tutto l’amore possibile, ma non è servito a nulla. Non sono riuscita ad assaggiare la vita…………..mi ha detto prima di andarsene…questa frase mi perseguita e martella il cuore ogni momento della giornata……Signore….. i mie dubbi sono immensi e tu lo sai, ma se tutto è come viene detto e scritto, preserva Silvia da ogni male……. L’ho sognata tante volte, ma quella volta che aveva una faccina triste con le occhiaie e le domandai il perché, lei mi disse che era stanca perché aveva da fare tutto il giorno… ho concluso che è un angelo che porta l’amore nelle anime, così come tutti i ragazzi, bambini, e le persone adulte, pure, che muoiono giornalmente senza una ragione, senza un perché, magari perché la ruota della vita ha estratto per loro la casella sbagliata. Silvia, ci manchi….. come l’aria che respiriamo, ci manca la tua voglia di vivere, la tua risata, quando mi chiamavi papone, ci manca tutto di te……… Signore, ti prego accogli Silvia tra le tue braccia e infondile tutto l’amore che possiedi……….. lei è una ragazza fragile e pura, che ha bisogno di sentire l’amore intorno a sé e ti prego ogni tanto quando ti dice che sente freddo, sfregale la schiena con le mani, come facevo io, falla sentire al sicuro tra le tue braccia, Ciaccia ti vogliamo bene, ricordalo sempre….e se puoi, come hai fatto appena salita in cielo, stai vicino a noi sempre, come lo siamo noi, e inoltre proteggi sempre Riccardo. Una bacione dal tuo papone.

  • Cara Silvia
    Non ho avuto l’immenso onore di conoscerti ma quel che sento sul tuo conto basta e stra basta 😉
    Ogni anno ci sfioriamo in reparto a natale per l’albero, un tocco a quella “pallina arcobalenosa” e le nostre anime si accarezzano 🙂
    Continua a vegliare sulla tua famiglia, continua ad infondere coraggio e forza continua a vivere tramite noi perché
    “Nessuno muore sulla terra finchè vive nel cuore di chi resta”
    Una carezza ti giunga nel vento
    Anna

  • Io ricordo bene questa giornata…è incredibile come passa il tempo e come allo stesso modo rimanga immobile, fermo, con un cuore senza un pezzo che deve continuare a battere per chi è rimasto.
    un abbraccio a Laura, Alfio e Riccardo

  • Ciao Silvia…ribadisco…non ti ho conosciuta… ma mi mandi continui segnali ultimamente anche in reparto…volevo far vedere il faldone con tutti i pensieri e le poesie di ex pazienti… ho aperto a caso ed è uscita fuori la pagina con l alfabeto del paziente scritto da te…proprio quel testo e nella canzone Tango 47 scritto e cantanto da Gabriella Martinelli che ha vinto il premio Bindi. Ciao e al.prossimo segnale…aspetto.

  • Le persone che contano sono incise fra le pareti della nostra anima, là dove nessuno può cancellare il loro nome e il tempo non distrugge nulla. Le persone che contano stanno lì insieme a noi, sempre, anche quando le distanze ci tengono separati sono lì, anche quando sono in mondi diversi, tra cielo e terra, sono più presenti che mai. Sono in quel luogo dove non esiste un “non posso” e nulla è proibito, dove sosta l’amore, dove vive la magia del ricordo che ci aiuta a vivere ogni giorno.
    E tu sei lì come un dono prezioso, in quel luogo sacro che si chiama “anima”, dove tutto è respiro.

  • Oggi, 26 anni, sarebbero stati…… Con tutta l’esuberanza, la speranza, l’energia che ti esplodeva dentro, che ti accompagnava in ogni tuo momento, stato d’animo……..
    Ti voglio tanto bene, piccola mia, sempre dentro di noi
    Mamy tua

  • Sette anni, e ancora cerco di te, e tante volte le trovo, tracce di vita, di ricordi, di risate, e sempre mi strappi un sorriso, perchè anche nel dolore del ricordo riesci a strapparmi un sorriso, per la tua gioia , la tua allegria, la tua vitalità che niente potrà mai cancellare.
    Piccola ballerina di casa, sempre volteggiavi e danzavi, per esprimere la gioia, come una farfalla colorata.
    Danza nel cielo ora angelo mio
    Mamy tua

  • Una riflessione di Silvia durante l’ultimo ricovero. per riflettere tutti sull’importanza di ciò che abbiamo….

    Ogni mattina che apro gli occhi sono lì, fermi, immutabili, morti.
    Ma rappresentano per me l’unico appiglio con il mondo esterno….
    Così mi alzo, appoggio la fronte alla finestra e li guardo….
    e tutto ciò che vedo è un albero, due lampioni, un autobus…
    e poi loro… le persone! Persone per me morte però,
    perchè non le posso sentire, non le posso toccare, non le posso vivere.
    E sono morte perchè non si rendono conto di ciò che hanno e di ciò che avranno.
    Ogni giorno ripetono gli stessi movimenti, senza attribuirgli una diversa importanza…
    Ah, magari potessi farlo io!
    Al mio risveglio darei l’importanza di una nascita
    alla mia camminata quella di una bimba che ride,
    alle mie risate quella di un amore appena sbocciato,
    e al mio coricarmi quella di una madre soddisfatta della vita del proprio figlio,
    e che si addormenta consapevole di aver fatto tutto per lui…..

    Silvia Siligato

  • Sono passati otto anni da quando ci hai lasciato, e oggi voglio ricordarti con un tuo scritto durante le prime degenze in ospedale, quando, nonostante la gravità della malattia e la serietà della situazione, riuscivi a descrivere anche le sensazioni più tristi e preoccupanti con un’aria leggera e lieve…..
    Ti amo tanto piccola mia…

    PIANGO E MI DISPERO

    Piango e mi dispero
    e mi ricordo un tempo com’ero,
    carina e sorridente
    con un occhio sempre splendente.
    E oggi invece mi guardo allo specchio
    e osservo quell’occhio spento come un vecchio,
    e mi domando, con una lacrima che riga la guancia,
    se ritornerò bella e paffuta con un pò di pancia.
    Ma a questa domanda risposta non ci sarà
    fino a quando il tempo di tribolare svanirà.

    Silvia

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