A volte succede che te ne rendi conto dopo. ho iniziato a donare sangue a 20 anni, perchè fuori dal politecnico c’era lo stand dell’avis e mi sono iscritta un po’ così, mi avevano detto che serviva sangue… che potevo fare del bene e in più avevo le analisi del sangue gratis. dato che non le avevo mai fatte, ne ho approfittato. le analisi erano ottime, ho donato per anni, gravidanze a parte. una delle prime volte mi hanno proposto di iscrivermi all’admo. Mi sono iscritta perchè sono rimasta impressionata dalle foto dei bimbi malati e mi sono chiesta se non potessi fare qualcosa, ma tutto sommato, non capivo del tutto cosa volesse dire donare. mi hanno chiamata nel 2005, il ricevente era un ragazzino italiano di 12 anni. mi sono sentita utile per un’ora e mezza, poi ho conservato quello come un bel ricordo, come quello di tutte le donazioni di sangue e piastrine che ho fatto. qualche mese dopo ho scoperto di essere incinta di Nico. ora Nico ha la leucemia, mi dicono che potrebbe non farcela… e da un lato sono a pezzi, ma in questa totale disperazione mi sono resa conto che quasi del tutto ignara della cosa, ho donato una speranza a un bambino e a una madre. che forse da qualche parte ci sarà una mamma che abbraccerà e potrà ancora avere il suo bimbo… è orribile rendersi conto di quanto sia importante donare quando la malattia ti tocca così da vicino, ma forse è inevitabile che sia un po’ così… ma grazie ai donatori ho un po’ più di speranza per Nico.

Michela

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