Nonostante la tanta stanchezza per la serata di sabato 18, domenica 19 ho raggiunto i donatori di sangue che si sono presentati presso la Parrocchia di San Filippo Neri (Roma), per donare il loro sangue.

L’organizzazione di questa donazione, che avviene due volte l’anno, è impeccabile. Il gruppo si chiama G.I.D.Sa http://web.tiscali.it/gidsa/ (Gruppo Interparrocchiale Donatori di Sangue) capitanati dal Presidente Enzo Garofalo, e con la preziosissima collaborazione dell’ Ospedale Pediatrico Bambn Gesù. E’ lodevole il compito che svolgono questi volontari, dalla sera prima, preparano le stanze della Parrocchia, allestendole con i lettini e organizzandole per far si che i medici possano svolgere con tutta tranquillità il loro lavoro, cioè visitare le persone e dichiararle idonee alla donazione.

Tutto questo con una grande accoglienza dei volontari della Parrocchia, che ti spiegano come compilare il modulo, ti danno il numeretto, ti accompagnano alla visita, poi alla donazione, e poi ti portano in una sala dove trovi tavoli ben banditi per fare una ricca colazione, dal dolce al salato, con torte, pasticcini, latte caldo, caffé, thè, insomma ti rimettono in piedi dopo aver lasciato il tuo sangue. Il tutto preparato dalle mogli dei volontari. Insomma una grande famiglia, per farti sentire come se fossi a casa.

A cosa serve la la mia presenza li? Bè, come ho fatto altre volte, e non solo li in quella Parrocchia, vado a ringraziare a nome di tutti i pazienti ematologici, i donatori di sangue. Li ringrazio perchè a noi ci salvano la vita e se non ci fossero loro non so come affronteremo le cure. Oltre a ringraziarli, porto la mia testimonianza, quella dell’ aver vissuto come molti di voi, in un reparto di ematologia, e gli faccio capire quanto importante è il gesto che stanno compiendo. E che quindi possono sentirsi orgogliosi perchè ridanno la vita a molte persone. PERCHè IL SANGUE è VITA!

Alcuni di loro, anzi molti, quando racconto queste cose, si commuovono, rimangono stupiti, perchè non si immaginano nemmeno che il loro sangue possa ridare la vita a un paziente ematologico, perchè molte volte si pensa di donare per gli interventi chirurgici, per gli incidenti, ma pochi sanno che la sera nei reparti di ematologia si aspetta il loro sangue come manna dal cielo, per arrivare al giorno dopo. Alcune persone che avevo incontrato nella donazione del mese di Novembre, mi hanno ringraziato e detto che questa volta ritornavano a donare con più entusiasmo e con più responsabilità, ma io ringrazio loro, ringrazio le 143 persone che si sono presentate per la donazione.

P.S. logicamente con me ho portato il libro L’ Arcobaleno della speranza – anche a noi è successo, e ringrazio le persone che lo hanno acquistato, permettendomi di aumentare il ricavato della sera precedente, cioè del concerto gospel, per sostenere la ricerca alla leucemia.

GRAZIE e alla prossima donazione.

Stella

                                                                                                                                          

5 commenti

  1. Stella, sicuramente il tuo impegno è meritevole di lode, ma da come scrivi su questo sito sembra davvero che tu stia aspettandoti il plauso dell’umanità e questo trovo sia fastidioso.
    Non credo che i donatori siano tornati per te. Secondo me solo chi si rende conto davvero, nella propria coscienza e non per quanto può raccontare un singolo individuo, torna a donare. Io lò fatto molte volte finchè ho potuto ed ero spinto dall’amore per il prossimo.
    A volte sembra che tu voglia, che gli altri ti dicano: brava. Ed allora te lo dico: Brava Stella. Ma cosa ti ripaga di più il mio brava o il sapere che hai fatto del bene agli altri. Sei sicura che non stai lavorando solo per te stessa? Mi ero risparmiato questo mio pensiero sul rendiconto del concerto,ma questa tua ulteriore richiesta di santificazione mi ha infastidito.
    Filippo

  2. Ciao Stella, sono Alessandro…Turillo è il mio soprannome.
    Sono uno di quei tanti matti del coro dei Soul Singers.
    Non riesco ad esprimere la meravigliosa sensazione e commozione che ho provato nella Chiesa durante tutto il concerto.
    Abbiamo avuto un pubblico fantastico che ci ha regalato tanta emozione a vederli gioire con le nostre canzoni.
    Ti ringrazio tanto della possibilità che ci hai dato di donare qualcosa di grande a qualcuno e secondo me dato che cantare il Gospel non è altro che pregare due volte il nostro Signore, quel qualcosa di grande è stata la nostra preghiera che penso in questi casi non esista altro di più efficace ed in quella sera ha raggiunto sicuramente tutti quei bambini dando più forza a loro ed alle loro famiglie.

    Grazie ancora Stella !

  3. @ filippo: intanto, ciao! 🙂
    Sinceramente, non credo che Stella scriva e agisca al solo scopo di ricevere il “plauso dell’umanità”. E te lo dice una che la conosce personalmente!
    Se poi le sue azioni provocano il plauso degli altri (comprendi anche me tra questi “altri”), non vedo cosa ci sia di male… il merito va premiato, o no?
    E a mio modestissimo parere, lei merita completamente tutta la stima che riceve.

    Dal post che ha scritto, se lo leggi più attentamente, lei NON dice che i donatori sono tornati a donare grazie a lei; ma che i donatori stessi le hanno riferito che “grazie a lei hanno donato con più entusiasmo e con più responsabilità”. Non mi sembra ci sia nulla di male.

    La prossima volta ti consiglio di leggere i vari articoli con maggiore attenzione prima di lasciare commenti, forse tralasci qualche passaggio importante per capire lo spirito col quale si scrive qui. 😉

  4. x filippo:
    carissimo, il fine giustifica i mezzi… l’importante è riuscire a dare un mano… lo si può fare in modo silenzioso ed allora mai nessuno scriverà post nè a tuo credito nè a tuo discredito. se lo si fa mettendosi al centro dell’attenzione si possono ricevere critiche o plausi ma l’importante è aver raggiunto l’obiettivo ed accettare le eventuali critiche…
    ognuno fa quel che può, quello che la sua sensibilità o la sua intelligenza lo portano a ritenere più importante.
    cosa abbia potuto apportare fattivamente ai pazienti in ospedale od ancora impossibilitati a partecipare al concerto, un evento del genere dal punto di vista emotivo? beh, forse la speranza che un giorno possano farcela anche loro… abbiamo parlato altre volte sul forum della necessità di far compagnia… stella fa adunanza… altri fanno compagnia… l’importante è strappare un sorriso… e credo che lei ci sia riuscita comunque…

  5. Caro Filippo, e se anche fosse, cosa ci sarebbe male di sentirsi personalmente gratificati da un impegno (leggi anche “un c… cosi’!) di cui beneficiano gli altri? Qual’e’ la vergogna? Quale l’offesa? Ma magari ce ne fossero di persone come Stella! Il tuo sranissimo commento sembra molto un attacco personale che non un commento oggettivo. Pero’, se hai dei motivi personali che ti portano a dire queste cose francamente senza molta oggettivita’ (a mio modesto parere, certo), magari e’ meglio tu li discuta in un posto privato e con la diretta interessata. Io non conosco bene Stella, ma per qual poco che la conosco la trovo seria, coraggiosa e con una valanga di energie per gli altri. E questo merita un grande rispetto, il tuo incluso. Quindi, caro amico un po’ inacidito, per piacere, se sai fare meglio di lei, prego, puoi fare anche tu qualcosa. Altrimenti, credimi, risparmiaci i tuoi commenti, perche’ abbiamo bisogno di positivita’ e non di inconprensibile astio che, onestamente, puzzicchia un po’ di sana invidia….
    Grande Stella. Grande Coro. e “grandi” a quelli che hanno capito il senso della serata.
    Baci
    Luisa

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